Criptorchidismo o Testicolo non disceso

Stampa Pagina

29 marzo 2018

CHE COS'E'?

La parola criptorchidismo deriva dal greco e significa testicolo nascosto, viene usata in medicina per definire l'assenza di uno o entrambi i testicoli nello scroto. E' la più frequente patologia dell'apparato riproduttivo maschile.

LA FREQUENZA

La mancata discesa del testicolo avviene in circa il 2-3% dei neonati. A tre mesi di vita, limite che si sposta a 6 mesi nei prematuri, ogni possibile migrazione post-natale del testicolo non è più possibile. L'incidenza finale della ritenzione testicolare è di 1 o 2 casi ogni 100 bambini, e naturalmente sarà maggiore quanto più anticipata è la nascita rispetto al termine normale della gravidanza.

In età scolare si osserva un aumento relativo dei casi di assenza dei testicoli dallo scroto. Si tratta per lo più di fisiologica retrattilità (testicolo in ascensore) dovuta ad una particolare contrattilità del muscolo cremastere, il muscolo che contraendosi solleva il testicolo.

QUALI SONO LE CAUSE?

Il testicolo è il solo organo che si sviluppa in una sede e alla fine della gravidanza si troverà lontano da questa dopo un lungo percorso. Dalla cavità addominale dove origina, attraversa infatti il canale inguinale e raggiunge lo scroto. Questa discesa è regolata da un complesso meccanismo ormonale, cui partecipa lo stesso testicolo stimolato dagli ormoni che sono prodotti dalla placenta. Un meccanismo tanto complesso può "incepparsi" in qualsiasi momento o per deficit di produzione degli ormoni che regolano la discesa o perché il testicolo imbocca un percorso erroneo; in questo caso si parla di ectopia testicolare

QUALI DANNI PROVOCA?

E' stato dimostrato che l'uomo è responsabile dell'infertilità di coppia per oltre la metà dei casi e la mancata discesa della gonade maschile rientra tra le cause dei difetti riproduttivi. Infatti se il difetto di migrazione del testicolo è presente da un solo lato (di gran lunga la condizione più frequente) e la correzione chirurgica viene praticata nell'età considerata ideale per la risoluzione del problema, non vi sarà riduzione della fertilità rispetto a quella considerata normale per i bambini nati con entrambe le gonadi discese.

L'infertilità del soggetto criptorchide è legata alle lesioni del testicolo provocate dalla temperatura relativamente elevata cui è esposto all'interno dell'addome: nello scroto la temperatura è di circa 2 gradi inferiore a quella corporea.

COME SI FA LA DIAGNOSI? 

Alla nascita non è possibile la diagnosi definitiva di criptorchidismo, infatti i testicoli possono ancora discendere entro il 3° mese di vita.  

L'ispezione e la palpazione dello scroto e della regione inguinale permettono di fare una corretta diagnosi sia con l'identificazione della sede della ritenzione (addominale se uno o entrambi i testicoli non sono palpabili, inguinale, pre-scrotale o ectopica se palpabili), sia con la valutazione della consistenza e del volume di entrambe le gonadi avvalendosi, dell'orchidometro di Prader o qualora necessario dell'ecocolordoppler, che tra le diagnostiche strumentali è quello che fornisce le migliori informazioni.

QUANDO SI OPERA?

Entro i 6 -12 mesi di età.

E' stato dimostrato che dai 6 mesi di vita le cellule germinali primitive, i gonociti, iniziano la trasformazione in elementi più maturi che un giorno diventeranno gli spermatozoi. La correzione precoce del criptorchidismo è quindi necessaria per garantire un numero normale di cellule idonee per la riproduzione e nello stesso tempo per ridurre la persistenza di cellule immature che potrebbero aumentare il rischio di trasformazione neoplastica. In realtà questa complicazione è molto rara e interessa soprattutto i testicoli rimasti nella cavità addominale, il criptorchidismo associato a deficit del pene o presente nella sindrome da alterata differenziazione sessuale.

I vantaggi dell'intervento precoce, entro l'anno di età, non sono solo funzionali, infatti l'anatomia del bambino nell'infanzia rende più semplice l'intervento per la minore distanza tra la sede della ritenzione testicolare e lo scroto.

Da non trascurare inoltre il minore impatto psicologico del ricovero e dell'intervento se praticati nel primo anno di vita.

COME SI CURA

Da anni è stato dimostrato che la terapia medica ormonale non ha alcun effetto sul testicolo non disceso, ed è anche dubbio che possa avere l'effetto "rivitalizzante" che  un tempo si riteneva potesse svolgere dopo l'intervento.

L'intervento di orchidopessia, riposizionamento della gonade in sede scrotale, è nella maggior parte dei casi un intervento di routine, praticabile in regime di day surgery, con anestesia senza intubazione, associata ad anestesia loco regionale per ridurre il dolore nel post-operatorio e dimissione del paziente circa tre ore dopo la fine della procedura chirurgica.

Solo in caso di testicolo non palpabile, sempre che l'esame clinico non faccia sospettare che la non palpabilità possa dipendere da un'atrofia prenatale, esito di una torsione del cordone spermatico, si può ricorrere alla laparoscopia per la definizione diagnostica e per un'eventuale alternativa all'intervento di orchidopessia standard. 


a cura di: Dott. Antonio Spagnoli
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute