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Bambini e influenza: a scuola con serenità
Intervista con il professor Alberto G. Ugazio, Direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica
dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
  
Bambini e scuola. Il timore dei genitori è che i propri figli possano essere contagiati dall’influenza A/H1N1.
Abbiamo ascoltato e letto molte notizie sull’influenza A/H1N1, qualcuna allarmante. In realtà sappiamo ormai bene che questa influenza comporta esattamente gli stessi rischi dell’influenza che puntualmente ogni anno ci colpisce nei mesi invernali.
I bambini possono quindi andare a scuola tranquillamente.
 

Quali sono le precauzioni da prendere?
Possiamo sfruttare l’occasione dell’ingresso in classe per insegnare ai bambini le poche, semplici misure veramente importanti che ci proteggono da molte infezioni, prima fra tutte lavarsi con cura e spesso le mani.
Quindi è importante soffiarsi il naso con fazzolettini di carta da gettare subito dopo l’uso ed evitare, se possibile, luoghi particolarmente affollati come i cinematografi.
 
Gli unici bambini che necessitano di precauzioni particolari sono quelli che soffrono di malattie croniche come quelle a carico del cuore, dei reni, del fegato o i bambini diabetici.
In questo caso, all’insorgere dei primi sintomi, è importante rivolgersi subito al pediatra curante che non di rado riterrà più prudente ricoverarli anche per iniziare molto rapidamente la terapia diretta contro il virus.

 
Cosa fare in caso di contagio?
Se il bambino ha la febbre sopra i 38°, magari con raffreddore, tosse, senso di malessere e inappetenza, è bene tenerlo subito a casa da scuola ed eventualmente telefonare al pediatra di famiglia.
Eviteremo così al bambino di trasmettere il contagio ai compagni di classe ed eviteremo che debba trascorrere una giornata difficile fuori casa con i sintomi dell’influenza.
 
Ricordo che il contagio è possibile dal momento in cui si manifesta la febbre e per 7-10 giorni successivi.
 
Per qualsiasi dubbio le famiglie possono rivolgersi con fiducia al pediatra: l'Italia è uno dei pochissimi Paesi al mondo che può contare su una risorsa così preziosa.
 

 
Ultimo aggiornamento: 10/11/2009 Copyright Per contattarci scrivi a info@opbg.net