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Diario da Haiti

 

Il 30 gennaio scorso è partito alla volta di Haiti il primo medico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con il compito di far fronte alle esigenze sanitarie, anche elementari, delle popolazioni terremotate. Michele Salata, pediatra, sta collaborando per il Bambino Gesù con la rete di assistenza creata sui luoghi del disastro. Il suo diario, in forma di SMS, è un contributo spontaneo affinché tutti, in ogni parte del mondo, vengano in contatto e possano umanamente condividere il dramma dei piccoli haitiani.

 

30 gennaio 
"Siamo atterrati a Santo Domingo. Tra alcune ore proseguiremo via terra per Haiti, ho visto alcune foto... Sono tutti bambini amputati. Da due giorni hanno aperto anche il punto nascita... Che emozione. Prossimo aggiornamento a domani."

 

31 gennaio 
"Arrivati adesso a Ospedale S. Damien. La povertà di questa gente è disarmante, così come la loro dignità. Si comincia a lavorare."

 

1 febbraio 
"L'inizio è stato subito impegnativo: ieri sera è morto un bambinmo di 20 gg... Qui x lui non potevamo fare nulla! È il quarto in pochi gg. Da ieri abbiamo anche aperto un DEA con osservazione breve... Si è subito riempito! Grosso lavoro da fare è con il personale locale... Altra mentalità. Inizia una nuova giornata. A domani."

 

2 febbraio 
"La giornata di ieri è finita alle 2 di notte dalle 6 del mattino... Abbiamo perso un bimbo di 1 kg in pochi minuti e senza spiegazioni... Un altro lo abbiamo ripreso x i capelli in pronto soccorso, poi è nato un bimbo in ospedale :)  È una corsa contro tutto, soprattutto il personale che è frastornato e non abituato a lavorare in un certo modo! Manca un po' di tutto e non sai se domani potrai fare quello che hai fatto oggi... Immensi la loro dignità e il loro dolore. Oltre ad aver perso tutto a qualcuno capita di perdere il proprio bambino nonostante abbiamo provato a fare l'impossibile. 'C'est la vie' mi ha detto il papà."

 

4 febbraio 
"Anche ieri purtroppo abbiamo perso un piccolo angelo... scovata abbandonata dentro l'ospedale... in compenso sono nati due bimbi. Il reparto ha ormai una sua identità e ci trasferiscono piccolini da tutta Haiti perché sanno che qui diamo una possibilità. Il team che abbiamo creato è veramente fantastico e molto affiatato. Ogni istante dobbiamo prendere, oltre a decisioni mediche e terapeutiche, anche etiche e umanitarie. Un'esperienza immensa come uomo e come medico... Le lacrime scendono ogni giorno mentre, con i loro genitori, accompagnamo gli angeli in cielo... Speriamo che il buon Dio porti presto un po' di consolazione a questa gente... che ha una fede immensa! Sempre grazie per farmi sentire che mi siete tutti vicino"

 
"Per fortuna sono qui con un mio amico fraterno e ci sosteniamo a vicenda... è dura perdere ogni giorno un piccoletto dopo aver lavorato su di lui x 20 ore, con un lavoro certosino, senza eroismi ma mettendo a frutto tutta la nostra esperienza e cercando di insegnare ai locali... A molte domande non riusciamo a dare risposte"

 

5 febbraio
"Ieri sono arrivati due prematuri di circa 30 settimane. 1,16 kg e 1,36 kg bellissime. Le abbiamo messe nella stessa termoculla e per il momento sembra che resistano. Sono arrivate da un altro ospedale perché hanno saputo che qui potevamo tenere i prematuri... Un miracolo al giorno veramente. Abbiamo poi avuto un pediatra haitiano con il quale adesso ci integriamo. Bello!"

 

"Ad Haiti ho lasciato il cuore" leggi la testimonianza ->

  
 
Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 Copyright Per contattarci scrivi a info@opbg.net