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Tra i due e i sei mesi si osservano notevoli modificazioni in tutte le aree di sviluppo del bambino, inclusa quella cerebrale.
Si ritiene che le diverse parti del cervello del bambino maturino a differenti velocità. Di conseguenza, è facile osservare dei "picchi" di sviluppo improvvisi per esempio nell’area del controllo fisico, o del pensiero, o della comunicazione o della relazione con gli altri.
Diversi studi hanno dimostrato che la parte visiva del cervello del bambino è quella maggiormente attiva. Tra i due e i sei mesi i bambini sviluppano sempre maggiori capacità di visualizzare un oggetto o un volto nel dettaglio, di seguire un oggetto con lo sguardo e di mettere a fuoco. Dai quattro mesi la visione del bambino è simile a quella dell’adulto.
Durante questo periodo, inoltre, il bambino comincia a integrare ciò che vede con ciò che gusta, con ciò che sente e con le sensazioni che prova. Questa è la cosiddetta integrazione sensoriale.
È importante tener presente che lo sviluppo del singolo bambino in questo periodo può essere più o meno avanzato rispetto a un altro bambino della stessa età.
I bambini infatti si sviluppano alla loro propria velocità piuttosto che seguire uno schema temporale fisso. Ciò vuol dire che, da bambino a bambino, un nuovo comportamento può comparire in tempi diversi.
Su tali basi, gli esperti di sviluppo psicomotorio verificano la comparsa di determinate funzioni e abilità nell’arco di un determinato arco di tempo, e non in un preciso momento.
Dai tre mesi il cervello del bambino è in grado di distinguere diverse centinaia di parole del linguaggio parlato, molte di più di quante non siano presenti nella sua lingua madre. Il cervello si organizza poi intorno alle parole che ascolta più spesso e inizia a creare una mappa uditiva per poter organizzare il linguaggio in modo efficiente.
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