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LA VISITA OTORINOLARINGOIATRICA

 

a cura della Dott.ssa Marilena Trozzi e del Dott. Pier Marco Bianchi

Dipartimento di Chirurgia Pediatrica di Palidoro - Otorinolaringoiatria

 

Quando effettuare

la prima valutazione otorinolaringoiatrica?

ampiamente in uso nei principali centri di ostetricia e ginecologia il protocollo di screening audiologico neonatale effettuato nei primi giorni di vita mediante le emissioni otoacustiche, indagine di breve durata e non invasiva, che fornisce importanti elementi di esclusione delle principali condizioni di ipoacusia congenita.

 

Qualora tale test non sia stato effettuato alla nascita, e sussistano dei sospetti, dati principalmente dalla storia familiare o da una gravidanza problematica con esposizione a fattori di rischio (terapie farmacologiche, infezioni, sofferenza perinatale), il consiglio di rivolgersi ad un centro che esegua tale indagine audiologica nei primi 6 mesi di vita.

 

Se il bambino non presenta alcun sospetto di problema uditivo, nessun ritardo nello sviluppo del linguaggio, ha un tranquillo riposo notturno e non presente una condizione di flogosi ricorrente delle alte vie respiratorie (naso, orecchio, gola), comunque corretto effettuare una visita otorinolaringoiatrica di controllo al raggiungimento del III e del V anno di et, prima cio dellinserimento nella scuola dellobbligo.

 

Qualora si presentino invece una o pi delle suddette condizioni anomale (per es.: rumori respiratori persistenti, russamento notturno, ostruzione nasale, otiti ricorrenti, sospetta ipoacusia, disturbi del linguaggio) non esistono limiti det per una valutazione dello specialista otorinolaringoiatra che avr cura di indicare il corretto iter diagnostico e terapeutico del caso specifico.

 

 

A cosa pu servire

la visita ORL?

La visita otorinolaringoiatrica, con il supporto di alcuni esami strumentali, in grado di discriminare tra le possibili cause di problemi respiratori, uditivi o di flogosi ricorrenti, al fine di un corretto trattamento.

 

La diagnosi precoce di un problema uditivo fondamentale per un corretto sviluppo del linguaggio e di conseguenza per lo sviluppo globale della personalit e delle capacit intellettive del bambino.

 

Tra le ipoacusie infantili non esistono solo le forme neurosensoriali, irreversibili, ma anche, molto pi frequenti, le ipoacusie trasmissive, dovute ad una compromissione delle strutture dell'orecchio medio, risolvibili con terapia medica e/o chirurgica.

Anche queste condizioni, se protratte nel tempo, possono ritardare lapprendimento del linguaggio (con conseguenze sullinserimento sociale del bambino e lo sviluppo della sua personalit).

 

Inoltre, una condizione di persistenza catarrale delle alte vie respiratorie pu, protraendosi nel tempo, condizionare lo sviluppo corretto dello schema respiratorio (con coseguenze sullocclusione dentaria e lo sviluppo del massiccio facciale).

 

Nel bambino che presenta una ricorrenza di flogosi faringee (tonsilliti con o senza placche) o di otiti medie (con o senza otorrea), la visita otorinolaringoiatrica permette di individuare fattori predisponenti (stenosi tubariche, allergie, intolleranze alimentari, deficit immunitari, etc.), di instaurare unappropriata terapia medica ed eventualmente porre, da ultimo, lindicazione all'esecuzione di un intervento chirurgico (adenoidectomia, tonsillectomia, miringocentesi, drenaggi trans - timpanici, timpanoplastiche) qualora abbiano fallito altre terapie o non siano state ritenute opportune.

 

Vedi Pillole: Deficit uditivo e sviluppo del linguaggio >>

Valutazione delludito >>

 

 

In cosa consiste

la visita ORL?

La visita otorinolaringoiatrica nel bambino non differisce molto da quella che generalmente effettuata nelladulto.

 

La visita effettuata in un bambino di 5 o pi anni, nato a termine da una gravidanza normale, che non ha presentato malattie di rilievo nei primi anni di vita, consiste nellescludere condizioni patologiche misconosciute ai genitori (atresia coanale monolaterale, ipoacusia monolaterale, ostruzioni respiratorie, catarro tubotimpanico, tumefazioni cervicali, disfonia, deglutizione atipica, ipertrofia adeno-tonsillare, ecc.) o fattori predisponenti le flogosi ricorrenti.

 

A tal fine verr eseguita lotoscopia, la faringoscopia e la rinoscopia anteriore con strumentario simile a quello utilizzato negli adulti.

Sulla base del quadro osservato, lotoiatra valuter la necessit di ricorrere allausilio di esami strumentali quali: un timpanogramma, un esame audiometrico, una fibrorinolaringoscopia, una rinomanometria, una radiografia dellepifaringe, fino ai potenziali evocati uditivi, TC e risonanza magnetica, a seconda della patologia sospettata.

 

In un neonato non sottoposto a screening neonatale
o con una positivit del test delle
emissioni otoacustiche alla nascita,previa valutazione otoscopica negativa, indicato ripetere il test di screening e, in caso di confermata positivit, procedere ad ulteriori approfondimenti, quali i potenziali evocati uditivi (da eseguire ad almeno 6 mesi di et).

Le successive valutazioni audiologiche saranno programmate dallo specialista sulla base dei risultati di queste indagini.

 

Nel neonato che presenta stridore od altri rumori respiratori persistenti o di recente insorgenza indicata unendoscopia respiratoria diagnostica che permette la visualizzazione diretta delle vie respiratorie (laringe, trachea, prime diramazioni bronchiali) e la conseguente individuazione della causa ostruttiva.

 

Nel bambino che presenta ostruzione nasale persistente, respirazione orale e/o disturbi del sonno (russamento, apnee notturne) opportuna una valutazione volumetrica delle tonsille palatine e delle vegetazioni adenoidee, mediante visualizzazione diretta con la fibrorinoscopia o utilizzando lo studio radiografico dellepifaringe, ed un eventuale studio del sonno [pulsossimetria notturna, polisonnografia].

 

Lindagine fibroscopica inoltre diagnostica in tutte le principali patologie malformative (atresia coanale, anomalie settali, cisti intracordali), infiammatorie (ipertrofia dei turbinati, poliposi nasali, polipi cordali) e neoplastiche (tumori nasofaringei, formazioni angiomatose) delle prime vie aeree (naso, faringe, laringe).

 

 

Unit Operativa

di riferimento

       Unit Operativa di Otorinolaringoiatria

 

Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2006

 

 
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