Acne giovanile: cosa c'è da sapere

Nonostante la sua benignità, l'acne comporta disagi estetici con ripercussioni psicologiche soprattutto in età adolescenziale
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18 giugno 2018

L'acne giovanile è dovuta ad uno stimolo delle ghiandole sebacee (microscopiche ghiandole presenti sulla pelle) da parte degli androgeni, ormoni maschili (presenti in ambedue i sessi ma prevalentemente nei maschi).
Nonostante la sua benignità, l'acne comporta disagi estetici con ripercussioni psicologiche importanti specialmente in età adolescenziale, periodo in cui si è alla ricerca della perfezione della propria immagine. Questo ha ricadute sul rapporto con i genitori e con i coetanei, e di conseguenza porta all'isolamento.

Aspetto clinico

L'aspetto clinico dell'acne varia in funzione del tipo di lesioni e si distinguono le seguenti forme:
• Acne comedonica, in cui prevale la presenza di punti neri.
• Acne papulo-pustolosa, quando sono presenti soprattutto lesioni papulose (cioè rilevate), eritematose (cioè rosse) e pustolose (con una puntina centrale di pus).
• Acne cistica, quando si manifesta con delle cisti sottocutanee rossastre, talvolta anche confluenti (nota anche come acne conglobata).

Queste diverse forme cliniche possono manifestarsi anche nello stesso paziente in momenti diversi.

Acne e ghiandole sebacee

• Le ghiandole sebacee sono presenti nella pelle del volto, del dorso e del tronco. Producono una sostanza grassa, il sebo, che idrata e rende morbida la pelle.
• Il ristagno di sebo causato dall'ostruzione porta ad un'infiammazione della pelle, aggravata dalla penetrazione di germi come il Corynebacterium acnes, lo stafilococco e la Malassezia
• Durante la pubertà, queste ghiandole vengono stimolate dagli ormoni androgeni, presenti soprattutto nei maschi ma anche nelle femmine.
• Questo stimolo porta alla produzione di una maggior quantità di sebo (seborrea) che favorisce la formazione di un "tappo" nella parte profonda della ghiandola sebacea.

Gestione terapeutica

La gestione dell'acne è piuttosto complessa e deve tenere in considerazione anzitutto se l'adolescente stesso desidera curare l'acne oppure se è una volontà dei genitori, premessa necessaria per garantire l'adesione terapeutica.
Il successo terapeutico prevede inoltre la precisazione dei seguenti punti:
• La terapia medica varia in funzione del quadro clinico che a sua volta si modifica periodicamente anche nello stesso paziente.
• La durata del trattamento è lunga, anche di anni, pertanto non si deve perdere la costanza.
• La terapia va applicata regolarmente secondo la prescrizione dello specialista.
• Non si devono toccare le lesioni (grattare né spremere) se non si vuol correre il rischio di andare incontro a cicatrici permanenti.
• Sono necessari controlli periodici (ogni 2 mesi circa) per valutare l'evoluzione dell'acne e rinforzare la relazione tra medico, paziente e famiglia.
• I peeling chimici possono accelerare i tempi di guarigione e riducono la seborrea.
• La persistenza di esiti discromici (rossi o brunastri) e talvolta atrofici (depressioni) sono la norma dopo i processi infiammatori e migliorano nel tempo.
• Il disagio psicologico che deriva dall'aspetto estetico può essere aiutato con il camouflage, anche in corso di acne attiva, pertanto il "trucco" non va affatto proibito ma insegnato alla ragazza in modo da ottenere l'effetto migliore.

Il peeling chimico consiste nell'applicazione sulla cute, per qualche minuto, di particolari sostanze chimiche come l'acido glicolico. È indicato nell'acne comedonica e papulo-pustolosa in quanto stimola la rigenerazione degli strati superficiali della pelle. Può essere ripetuto più volte a cadenze stabilite dal dermatologo. 
Il camouflage è un trucco eseguito sotto consiglio medico ed è decisamente indicato per coprire in modo transitorio inestetismi cutanei come l'acne. È un ausilio essenziale perché contribuisce a rassicurare le ragazze affette, in attesa della risoluzione del problema. Favorisce anche una maggior adesione terapeutica e un miglioramento del rapporto con i genitori e con i coetanei.


Approfondimento estrapolato dall'uscita di maggio 2018 di "A scuola di salute":

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