Aiuti tecnologici per ipo e non vedenti

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04 agosto 2014

Il prestigioso Massachussets Institute of Technology (MIT) ha recentemente annunciato due studi rivolti all'uso della tecnologia in aiuto degli ipo e dei non vedenti. Il primo riguarda la messa a punto di un sistema per la lettura chiamato Finger Reader. Si tratta di un anello di plastica prodotto con una stampante 3D sul quale è installata una microtelecamera, altre componenti elettroniche e un software per il riconoscimento dei testi. Il dispositivo legge il testo e lo riproduce attraverso un altoparlante. Il sistema segue il gesto naturale di leggere seguendo il testo con un dito e se la direzione del movimento del dito devia da quella del testo l'anello vibra permettendo a chi lo indossa di ritornare sul percorso.
Il dispositivo, che attualmente è solo un prototipo, potrebbe trovare investitori per uno sviluppo commerciale e potrebbe risultare utile anche per la traduzione di testi scritti in lingue diverse.  

La seconda tecnologia sviluppata dal MIT riguarda un display (quindi utilizzabile su telefonini, tablet e computer) che è in grado di adattarsi al difetto di rifrazione della persona che lo osserva, permettendone l'uso anche senza occhiali.

Il dispositivo è basato su un particolare tipo di vetro che riproduce una matrice di punti secondo la tecnologia light field. L'immagine viene poi riallineata e resa leggibile anche da un osservatore con un difetto di rifrazione non corretto.
Il software può essere facilmente tarato secondo il difetto e permette la correzione automatica delle immagini. Questa tecnologia ha implicazioni per lo sviluppo di applicazioni particolari ma strizza l'occhio anche ai Paesi in via di sviluppo nei quali l'accesso alle cure oculistiche è limitato.

a cura di:
Dott. Alberto Eugenio Tozzi
Resp. Area di ricerca Malattie Multofattoriali e Fenotipi Complessi
Resp. Unità di Telemedicina
Twitter: @Dottor_T