Allergie e gite scolastiche

Ecco come evitare di perdere questi fondamentali momenti di aggregazione
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20 aprile 2018

"No, maestra: la mia bambina all'agriturismo non ci può venire. Lei è allergica al pelo del coniglio e alle graminacee, se va lì di sicuro le viene una crisi".

Davvero i bambini allergici devono rinunciare alle gite scolastiche? Sono momenti importanti di formazione, sono parte del programma didattico, spesso alcune informazioni vengono impartite proprio durante questi momenti e la condivisione di queste esperienze crea bei ricordi per tutta la classe. In realtà, quasi mai un bambino allergico deve essere costretto a rinunciare alla gita scolastica.

GITA SCOLASTICA E POLLINOSI

Se, ad esempio, ha una allergia ai pollini, dovrà essere controllato con una terapia (farmacologica o vaccinale) appropriata. Questa terapia deve essere calibrata in modo tale da rendere la vita del bambino completamente normale anche in presenza di pollini. Una diga, insomma, che deve essere progettata dal medico alta a sufficienza per affrontare le più alte ondate di piena pollinica.

Se quindi un bambino è controllato con la terapia fino al punto da poter venire a scuola senza problemi, dovrà essere anche protetto dal contatto intensivo con i pollini. Certamente, non è propriamente indicato farli rotolare tra le balle del fieno, ma questo glielo dicono anche i loro genitori a casa e vale anche per i loro svaghi nel weekend.

Diverso è il caso del bambino che può trovarsi improvvisamente di fronte contatti allergenici imprevisti. Se un bambino è allergico al pelo di animali, per esempio, andare nelle stalle o a contatto con i conigli può essere per lui un grosso pericolo.

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UNA SOLUZIONE? SUPPLEMENTI DI TERAPIA

In questo caso i genitori devono avvisare il loro dottore, che potrà prescrivere dei supplementi di terapia da dare nell'imminenza del contatto a rischio con animali.

Se un bambino allergico al gatto è a rischio di entrare in un ambiente ‘gattoso', si può premedicarlo con farmaci specifici in modo tale da dargli una superprotezione di breve durata. In altre parole, la diga può anche essere alzata momentaneamente. Questo è il modo per permettere a tutti i bambini di godersi la primavera nel pieno della sua bellezza.


Approfondimento estrapolato dall'uscita di maggio 2016 del magazine "A scuola di salute":

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