Amore è…

Per San Valentino, abbiamo chiesto ai bimbi ricoverati e ai loro genitori, cosa significhi per loro la parola "amore"
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La festa del vescovo e martire Valentino, conosciuto come il "Santo dell'Amore", fu in origine istituita da Papa Gelasio I nel 494 in sostituzione dei riti pagani dei lupercalia (celebrati il 15 febbraio e dedicati alla fertilità).  

Oggi la ricorrenza di S.Valentino è comunemente associata all'amore romantico tra fidanzati e allo scambio di fiori, cioccolatini e bigliettini (le cosiddette "Valentine"). Si tratta in realtà di una connotazione posteriore e che oggi, purtroppo, i soliti interessi consumistici, sembrano svuotarlo ulteriormente di significato.

Eppure il messaggio d'amore del Santo di Terni è molto più profondo e abbraccia ogni aspetto della vita delle persone, a cominciare dalla famiglia  e dal loro rapporto con Dio.

Lo stesso Papa Francesco quest'anno ha voluto ribadire il significato forte di questa festa invitando circa 25mila fidanzati in Piazza S. Pietro. «Non sono ancora sposati – ha detto il Santo Padre - ma si amano e vogliono amarsi per sempre».

Ed è questo "per sempre" che dà la misura di quanto sia ampio e duraturo il concetto di "amore" che San Valentino intendeva rappresentare con le sue parole e il suo sacrificio.

 

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