Asma da sforzo

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09 dicembre 2013

COS'È?

L'asma da sforzo è caratterizzata dalla comparsa di tosse, sibilo o affanno in corso di attività sportiva o anche durante il gioco. Vediamo insieme come riconoscerlo, quali test permettono di diagnosticarlo e come curarlo.
 

ATTIVITÀ SPORTIVE

Lo sport è ormai una pratica consueta per bambini e adolescenti. È un'attività consigliata perché salutare, contribuisce ad uno stile di vita corretto ed è utile nella prevenzione delle malattie cardiocircolatorie.
I bambini richiedono sempre più spesso di fare sport perché si divertono, socializzano ed imitano le imprese degli atleti. È giusto pertanto incoraggiarli a praticare un'attività sportiva.
 

QUANDO E COME SI MANIFESTA

È abbastanza frequente che un genitore riferisca che il bambino ha tosse durante lo sforzo fisico che compie quando gioca oppure in corso di attività sportiva.

In genere la tosse insorge durante la corsa, dopo 5-10 minuti dall'inizio dell'allenamento. Si tratta di una tosse secca, insistente, una "tossetta" che passa dopo circa 15 minuti e non si ripresenta per tutta la gara. Talvolta le manifestazioni sono più vistose:
- la tosse è violenta;
- il bambino si deve fermare, ha affanno;
- si sente, anche a distanza, qualche sibilo respiratorio.
 

LA DIAGNOSI

È opportuno eseguire un test che permetta una corretta diagnosi: si tratta della broncostimolazione con l'esercizio fisico. La broncostimolazione è un test di semplice esecuzione, non dà disturbo al bambino ed è molto utile per la corretta diagnosi del disturbo.
 

COME VIENE EFFETTUATO IL TEST?

Il test è costituito da diverse fasi:
- si esamina il ragazzo dopo 24 ore dalla sospensione dei farmaci che sta eventualmente assumendo;
- una visita serve per accertarsi che non vi sia broncospasmo in atto, quindi si esegue un test, la spirometria, per valutare la funzione respiratoria. La spirometria misura quanta aria può essere emessa dai polmoni e a quale velocità;
- si fa correre il giovane su un tappeto mobile, monitorizzando la frequenza cardiaca e raggiungendo i 170-180 battiti al minuto per 6 minuti, successivamente si eseguono dopo 5, 10, 15 minuti, altri esami spirometrici;
- se si presenta tosse, il test è interrotto e si esegue subito una spirometria;
- se il parametro FEV 1 (misura quanta aria è emessa nel primo secondo di un'espirazione, un soffio prolungato, forzata) si riduce del 15% rispetto a quello registrato prima dello sforzo, il test è positivo per asma da sforzo.
 

POSITIVITÀ DEL TEST

Il bambino può comunque continuare a fare sport. Il test va ripetuto dopo che il bambino ha inalato un farmaco spray che impedisce l'asma da sforzo. Recentemente è entrato in commercio un farmaco che blocca i leucotrieni, una classe di sostanze infiammatorie che sono note provocare l'asma bronchiale. Questo farmaco si prende per bocca, una sola volta al giorno ed ha una dimostrata efficacia nella terapia dell'asma e nella prevenzione dell'asma da sforzo.

Quando si trova il farmaco giusto può essere permessa l'attività sportiva, anche quella agonistica, a qualsiasi livello.
 

QUAL È LO SPORT PIÙ ADATTO?

Ai bambini con asma possono quindi essere permessi tutti gli sport una volta che sia stata somministrata la terapia adatta a prevenire il broncospasmo da esercizio fisico. Con un buon controllo farmacologico nessun traguardo è precluso.

Alle ultime Olimpiadi, gli atleti con asma (sotto controllo farmacologico), hanno vinto medaglie, spesso d'oro, in tutte le discipline. È stato dimostrato come la corsa sia lo sport che provochi più frequentemente l'asma da sforzo ed il nuoto quello che protegga di più da questa sintomatologia.


a cura di: Dott. Antonio Di Marco
in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute