Attenzione alle orecchie!

Come proteggere le orecchie dei nostri bimbi dalla sabbia, dall'acqua, dall'alta pressione e dalle "intrusioni esterne"
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La sabbia

Sabbia e altri corpi estranei nelle orecchie, possono causare otiti esterne, micotiche e batteriche.
Le otiti esterne possono colpire il padiglione auricolare, penetrare nel condotto, fino alla membrana timpanica. Sono delle infiammazioni che hanno origine batterica o fungina e si risolvono generalmente con la terapia medica indicata dallo specialista, senza conseguente perdita  dell'udito. Si manifestano con dolore, anche accentuato, rigonfiamento e chiusura del condotto.

Nel caso in cui ci si dovesse rendere conto che al bimbo si sia infiltrata della sabbia nelle orecchie, o dovesse il piccolo stesso lamentare un fastidio, è necessario sciacquare con getto tiepido di acqua dolce l'orecchio esterno e il condotto uditivo esterno. Se siete fuori casa, è meglio aspettare il rientro. Il metodo più efficace per rimuovere la sabbia dall'orecchio è il getto a bassa pressione della doccia. In un secondo momento, asciugare il padiglione con l'aria calda del phon.

L'acqua
Per l'acqua di mare e di piscina non c'è bisogno di particolari accortezze, nell'orecchio sano e nel timpano integro.
È invece necessaria la protezione con tappi nel caso di timpano perforato, o di patologie dell'orecchio esterno e medio, o nel caso di chirurgia dell'orecchio

Se il bambino avverte la presenza di acqua nelle orecchie, è sufficiente fargli piegare la testa di lato, rivolgendo l'orecchio verso il basso. L'acqua uscirà facilmente. Dopo il bagno al mare o in piscina è opportuno asciugare sempre l'orecchio con un asciugamano sottile o con getto di aria calda –quella del phon- perché l'umidità favorisce lo sviluppo di infezioni esterne. 

L'alta pressione – aereo, profondità, alta montagna
Lo sbalzo di pressione brusco può scatenare l'otite baro-traumatica.
L'otite barotraumatica è dovuta a un'improvvisa e significativa pressione negativa nelle aree pneumatizzate dell'osso temporale. Tale pressione negativa determina dislocazione e stiramento della membrana timpanica. È necessario quindi che le variazioni di altitudine –o le immersioni- siano eseguiti gradualmente. Questo per permettere alla tuba di Eustachio di aprirsi a sufficienza per bilanciare le pressioni a cavallo della membrana timpanica.

Laddove la gradualità non dovesse essere possibile, la masticazione nella fase di decollo o atterraggio, durante un volo, e la compensazione¹, nelle immersioni, possono impedire l'insorgere del fenomeno patologico. Le gite in montagna di solito, data la progressione lenta dello sbalzo pressorio in salita o in discesa, generalmente non provocano problemi (basta qualche movimento deglutitorio come bere un sorso d'acqua per risolvere il fastidio).

In caso di dolore auricolare persistente, è bene contattare il proprio pediatra.

Insetti
Un insetto nell'orecchio va rimosso prontamente attraverso il lavaggio auricolare con acqua tiepida.
In caso di impossibilità al momento, è necessario neutralizzare l'insetto e ucciderlo attraverso l'instillazione di etere o alcool nel condotto uditivo esterno. Se l'insetto non dovesse fuoriuscire attraverso il lavaggio, è necessario rimuoverlo attraverso lo strumentario otologico, sotto controllo visivo dello specialista. 

È importante rivolgersi all'otorino, perché solo attraverso l'Otoscopio o il Microscopio è possibile individuare l'insetto e provvedere alla sua estrazione dal condotto attraverso la pinza.
 

¹  La manovra di Valsalva, dal nome del medico Antonio Maria Valsalva, è una manovra di compensazione forzata dell'orecchio medio, utilizzata principalmente in subacquea. Si esegue contraendo i muscoli addominali e, dopo aver chiuso il naso con le dita, si soffia aria dal naso, cercando di forzare le tube per immettere aria all'interno dell'orecchio medio, e si deglutisce.


A cura di: UO di Otorinolaringoiatria
Bambino Gesù Istituto per la Salute