Bronchioliti in aumento con l'arrivo del freddo

Oltre 900 casi nel 2015 con il 52% di ricoveri. Massima concentrazione tra il 1 dicembre e il 6 gennaio. Aumentano del 9% rispetto allo scorso anno i codici gialli.
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E' un'infezione virale acuta molto frequente che colpisce il sistema respiratorio dei piccoli, con maggiore prevalenza nei primi 6 mesi di vita e più incidenza nella stagione invernale. 
Il patogeno più coinvolto è il virus respiratorio sinciziale (VRS). L'infezione, particolarmente frequente nel periodo invernale, è secondaria a una trasmissione che avviene primariamente per contatto diretto con secrezioni infette. La fase di contagio dura tipicamente da 6 a 10 giorni.

Il responsabile della Pediatria dell'Emergenza, il dott. Antonino Reale, fornisce i dati di questi ultimi giorni del Pronto Soccorso del Bambino Gesù: 270 le diagnosi effettuate dal 1 dicembre al 6 gennaio, con un picco di concentrazione nei giorni successivi a Santo Stefano. Questo è attribuibile a un ritardo dell'arrivo della stagione fredda, con temperature più elevate rispetto alla media di quelle stagionali.

Si registra un incremento delle forme più importanti rispetto ai dati dello scorso anno - 60% di codici gialli, contro il 51% dello scorso inverno - in relazione a una maggiore circolazione del virus respiratorio sinciziale (VRS) e per le coinfezioni di altri virus respiratori, tra cui quello influenzale che potrebbe essere contrastato utilizzando la specifica vaccinazione.

I ricoveri per bronchiolite costituiscono il 52% dei casi diagnosticati (1 bambino su 2). Una quota non indifferente di lattanti ricoverati è costituita da pazienti "fragili", ossia con patologie croniche preesistenti, che possono andare incontro alle forme più severe.

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