Centro Trapianti Fegato e Rene

Responsabile: MARCO SPADA


Il Centro si occupa dei programmi di trapianto di fegato e di trapianto di rene. Sono attività di alta complessità, multidisciplinari e interdipartimentali dell'Ospedale che si prendono cura dei pazienti con insufficienza terminale di fegato, di rene e di altri organi addominali.

Nel dettaglio:

 

 

SEDI E CONTATTI

Roma Gianicolo

Piazza Sant'Onofrio, 4

Padiglione Ford e Padiglione Giovanni Paolo II: Ambulatorio e Day Hospital

Padiglione Spellman, Padiglione Salviati e Padiglione Pio XII - Piano terra: Reparto di Degenza 

 

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Email:

trapiantofegato@opbg.net    

trapiantorenale@opbg.net

 

Telefono:

Segreteria

(+39) 06 6859 2863

Lunedì - Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 15.40

 

Coordinamento trapianto di fegato, intestino, multiviscerale

(+39) 06 6859 4905

Lunedì - Venerdì dalle ore 13.00 alle ore 15.00 anche con segreteria telefonica

 

Coordinamento trapianto di rene

(+39) 06 6859 2462

Lunedì - Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 15.30

 

Fax: (+39) 06 6859 3841

 

COME SI ACCEDE

L'attività di trapianto di fegato, rene e di altri organi addominali è distribuita in diversi reparti dell'ospedale, esclusivamente presso la sede del Gianicolo, per garantire percorsi differenziati e preferenziali ai pazienti candidati a trapianto e trapiantati.

 

L'attività chirurgica di trapianto, da donatore cadaverico e da donatore vivente, viene svolta dall'Unità di Chirurgia Epato-Bilio Pancreatica.

 

La gestione dei pazienti candidati al trapianto avviene, in base alla patologia, presso le Unità di Epato-Gastroenterologia, Malattie Metaboliche, Fibrosi Cistica, Nefrologia.

 

La degenza dei pazienti trapiantati e dei donatori viventi avviene presso i reparti di Rianimazione, Epato-Gastroenterologia, Nefrologia e Chirurgia Epato-Bilio Pancreatica.

 

Dopo il trapianto i pazienti sono seguiti presso le Unità di Epato-Gastroenterologia e di Nefrologia.

 

Tutti i pazienti che necessitano di una prima valutazione per trapianto di fegato o di rene o di intestino o di altri organi addominali o per potenziale donazione da vivente potranno programmare una visita contattando telefonicamente il Centro Unico Prenotazioni (C.U.P.), la segreteria o inviando una mail. 

 

Per tutti i pazienti in lista trapianto o già sottoposti a trapianto e per i donatori viventi è garantito un percorso assistenziale dedicato e preferenziale, come stabilito dai criteri di accreditamento per i Centri di Trapianto. Il Coordinamento Trapianti organizza e pianifica gli accessi ambulatoriali, in day hospital e i ricoveri e tiene i contatti con le famiglie dei pazienti. È attivo un servizio dedicato 24 ore su 24, 365 giorni all'anno con reperibilità telefonica e segreteria telefonica dedicata.

 

Il trapianto di fegato in età pediatrica è un'attività di alta complessità, multidisciplinare ed interdipartimentale, che richiede la disponibilità contemporanea di numerose competenze specifiche sui bambini. Oltre al chirurgo, che esegue il trapianto e segue tutti gli aspetti chirurgici prima e dopo l'intervento, l'epatologo gestisce la malattia del fegato in vista del trapianto e segue poi il paziente trapiantato. Altri specialisti, specificamente preparati in campo trapiantologico, partecipano quotidianamente all'attività del programma di trapianto di fegato: anestesista, rianimatore, metabolista, radiologo, anatomopatologo, immuno-infettivologo, psicologo, nutrizionista, pneumologo, ematologo, oncologo, genetista, infermiere coordinatore. Analoga organizzazione gestionale esiste per il programma di trapianto di rene, dove figure centrali sono il nefrologo e l'urologo.

 

Grazie a questa organizzazione, difficilmente disponibile in altre realtà, i programmi di trapianto pediatrico dell'ospedale sono tra i più attivi in Europa e svolgono il maggior numero di trapianti pediatrici in Italia con risultati di eccellenza, non superati da nessun altro programma di trapianto per i bambini. I bambini seguiti con regolarità dal nostro centro dal momento della diagnosi, hanno percentuali di sopravvivenza superiori al 95% e le sopravvivenze sono del 100% dopo trapianto da donatore vivente.

 

Il trapianto di fegato viene realizzato applicando le tecniche chirurgiche più d'avanguardia: split liver (ovvero utilizzo di una porzione fegato di un donatore adulto in morte cerebrale), trapianto da donatore vivente, trapianto domino nelle malattie metaboliche, trapianto di monosegmento epatico per bambini molto piccoli (neonati). In questo modo è sempre possibile trapiantare tutti i pazienti che ne hanno bisogno, con brevi tempi di attesa e nessuna mortalità in lista di attesa. 

 

I bambini, spesso molto piccoli, con malformazioni complesse che causano anche insufficienza renale possono essere sottoposti a interventi correttivi (neurochirurgia, chirurgia intestinale e urologica) e trapiantati grazie alla possibilità di eseguire la dialisi anche in pazienti di pochi chili di peso, quando serve anche in corso di trapianto.

 

Per migliorare i risultati a breve e lungo termine, vengono utilizzate le nuove tecniche di perfusione extracorporea ossigenata ipotermica e normotermica degli organi e sono in uso protocolli di minimizzazione dell'immunosoppressione, volti a ridurre il più possibile gli effetti collaterali dei farmaci senza aumentare i rischi di rigetto.

 

La disponibilità di specialisti pediatrici in ogni settore consente ai programmi di trapianto dell'ospedale di impegnarsi anche nella realizzazione di trapianti per malattie rare e complesse che altrove non sono considerate trattabili o che richiedono il trapianto contemporaneo di più organi. Esempi sono: il trapianto per malattie metaboliche come l'acidemia etil-malonica, l'acidemia propionica con scompenso cardiaco (dove il trapianto viene realizzato con la circolazione cardiaca extra-corporea); il trapianto contemporaneo di fegato e pancreas o di fegato, polmoni e pancreas nei pazienti con fibrosi cistica; il trapianto contemporaneo di fegato e rene per ossalosi, acidemia metil-malonica, malattia policistica; i difetti di sintesi e trasporto delle vitamine dove il trapianto funge, come per altre malattie metaboliche, da terapia genica

 

Nei casi di insufficienza epatica acuta o fulminante, l'ospedale dispone internamente di protocolli e metodiche di diagnosi metabolica e genetica, che evitano spedizioni di campioni biologici a distanza e tempi lunghi di diagnosi. In questi casi vengono utilizzate, anche nei neonati, le più moderne tecniche di "sostituzione e supporto d'organo": emodialisi, emofiltrazione continua, plasmaferesi

 

Nelle malattie ematologiche che si associano o provocano insufficienza epatica o renale, la collaborazione con il centro di onco-ematologia e di trapianto di midollo permette di effettuare il trapianto di cellule staminali seguito da quello di organo solido (fegato o rene), ottenendo la tolleranza immunologica ed eliminando la necessità dell'immunosoppressione.

 

Il trapianto da donatore vivente può essere effettuato sia per il fegato che per il rene. A garanzia della sicurezza del donatore (molto spesso uno dei due genitori), esiste un rigoroso percorso di valutazione del potenziale donatore che si avvale di specifiche competenze sul paziente adulto, disponibili nell'ospedale e grazie a collaborazioni ad hoc con i policlinici di Tor Vergata e Gemelli. L'idoneità alla donazione viene valutata da sanitari che non sono coinvolti nel processo di cura del bambino che deve essere trapiantato, ad ulteriore tutela del donatore. Il trapianto da donatore vivente viene utilizzato anche nel caso di trapianto contemporaneo o sequenziale di fegato e rene. Le procedure chirurgiche di prelievo di una parte di fegato o di rene sono realizzate con la chirurgia laparoscopica, riducendo l'invasività chirurgica ed accelerando i tempi di recupero e ritorno di chi ha donato alla normale vita quotidiana. 

 

Il personale coinvolto nei programmi di trapianto di fegato e di rene è membro di numerose società scientifiche, enti ed associazioni, grazie alle quali viene garantito l'aggiornamento professionale. All'interno di alcune di queste istituzioni il personale ricopre o ha ricoperto posizioni di governance, a conferma del riconosciuto valore clinico, scientifico ed accademico dei programmi di trapianto dell'ospedale:

 

- Società Italiana dei Trapianti d'Organo (SITO) – Dr. Marco Spada, ex membro del Consiglio Direttivo

- Collegio Italiano dei Centri Trapianto di Fegato – Dr. Marco Spada, fondatore e ex membro del Comitato Coordinatore

- Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP)

- European Society for Pediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition (ESPGHAN) – Graft Injury Group, gruppo di studio internazionale sul trapianto di fegato pediatrico

- International Pediatric Transplant Association (IPTA) – Dr. Luca Dello Strologo, membro del Comitato Editoriale

- European Society for Organ Transplantation (ESOT)

- International Liver Transplantation Society (ILTS)

- European Reference Network TransplantChild (ERN), rete della Comunità Europea che collega gli operatori sanitari e i centri di trapianto di organi e di cellule, al fine di migliorare l'accesso alla diagnosi, al trattamento e alla fornitura di assistenza sanitaria di alta qualità

- Scuola Italiana di Chirurgia Mini-Invasiva del Fegato, Italian Group of Minimally Invasive Liver Surgery (IGoMILS)

- Associazione Nazionale Italiana Bambini Epatopatici Cronici (ANIBEC): nasce dalle esperienze di vita di pazienti affetti da patologie epatiche terminali per promuovere e sostenere la ricerca sul trapianto epatico pediatrico

- Centro Nazionale Trapianti - Dr. Marco Spada, membro del board di esperti per le super urgenze pediatriche

- Istituto Superiore di Sanità - Dr. Marco Spada, membro della Consulta Tecnica Permanente per i Trapianti

- Associazione Italiana Studio Fegato (AISF)

 

I programmi di trapianti di fegato e di trapianto di rene collaborano in ambito clinico, scientifico ed accademico con numerose istituzioni nazionali ed estere:

 

- Unità di Epatologia del Dipartimento di Scienze Mediche del Policlinico Tor Vergata di Roma - Valutazione del donatore vivente di fegato

- Unità di Nefrologia del Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli di Roma - Valutazione del donatore vivente di rene

- Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale, Università degli Studi di Pavia - Dr. Marco Spada, professore a contratto e convenzione in rete formativa

- Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – Convenzione fuori rete formativa

- Master di II livello in Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica - Università di Tor Vergata, Roma - Dr. Marco Spada, docente

- Master di II livello in Chirurgia Neonatale - Università di Tor Vergata, Roma

- Unità di Immunologia dei Trapianti dell'Università di Padova – Studio dell'immunità e dell'autoimmunità dopo trapianto di rene pediatrico

- India, Bangalore – Progetto di collaborazione con il Saint John's Medical College and Hospital, nell'ambito del programma internazionale "Sister Centers" promosso e finanziato dalla Società Internazionale di Nefrologia e dalla Società Internazionale di Trapianto, volto al trasferimento di competenze e conoscenze nell'ambito della trapiantologia renale

 

I programmi di trapianti di fegato e di trapianto di rene partecipano a progetti e registri scientifici volti al miglioramento delle conoscenze e della qualità:

 

- Assessment of Liver Transplantation (ALT) – Registro scientifico italiano dell'attività di trapianto di fegato, promosso dal Collegio Italiano dei Centri di Trapianto di Fegato, dal Centro Nazionale Trapianti e dall'Istituto Mario Negri.

- Cooperative European Pediatric Renal Transplant Initiative (CERTAIN) - Registro fondato dalla Society for Pediatric Nephrology, mira a fornire informazioni sui risultati del trapianto renale pediatrico

- European Liver Transplant Registry (ELTR)

- Survey internazionale della International Liver Transplantation Society (ILTS) sull'attività di trapianto di fegato pediatrico

- Studio nazionale multicentrico prospettico di validazione di un nuovo scoring system per la valutazione pre-operatoria della difficoltà tecnica della nefrectomia laparoscopica nel donatore di rene, coordinato dall' Unità di Trapianto di rene del Policlinico Gemelli di Roma.

 

Per gli studenti di medicina e chirurgia i programmi di Trapianto di Fegato e di Trapianto di Rene offrono la possibilità di frequenza di formazione e compilazione tesi. 

 

Per i medici laureati la frequenza è consentita in qualità di visitatore.

 

Per i medici in formazione specialistica in Chirurgia Generale o Chirurgia Pediatrica che intendono effettuare un periodo di formazione in Chirurgia Epatobiliare e Trapianti Addominali è attiva la convenzione in rete formativa con la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell'Università di Pavia.

 

Inoltre l'Unità può stipulare convezioni extra-rete formativa. Attualmente è attiva quella con la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

 

Il personale dei programmi di Trapianto di Fegato e di Trapianto di Rene sono parte del corpo docente della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell'Università di Pavia, del Master di II livello in Chirurgia Epato-Bilio Pancreatica e del Master di II livello in Chirurgia Neonatale dell'Università Tor Vergata di Roma e della Scuola Italiana di Chirurgia Mini-Invasiva del Fegato.