Chirurgia ortopedica senza dolore

Dott. Marcello Marri

Anestesia, analgesia, ipnosi. Ecco quali sono gli strumenti più utilizzati per assicurare ai piccoli pazienti un intervento senza sofferenza.


Strumenti

Nella chirurgia ortopedica diversi sono gli strumenti a disposizione del medico da utilizzare per un'efficace terapia del dolore perioperatoria.  

I metodi principali sono tre:

- Il blocco della trasmissione nervosa del "messaggio" doloroso dalla periferia al cervello tramite le tecniche di anestesia loco-regionale;

- L'interferenza sui processi biochimici innescati dal trauma chirurgico che portano alla produzione delle molecole responsabili del messaggio doloroso tramite i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Ad es.: Salicilato, Paracetamolo, Ketorolac, Ibuprofene;

- L'innalzamento della soglia di percezione del dolore a livello del sistema nervoso centrale per mezzo degli oppioidi (morfina e suoi derivati sintetici).  

Il concetto chiave di una buona strategia analgesica è che la terapia del dolore postoperatorio inizia in sala operatoria.  

Anestesia

La chirurgia ortopedica degli arti e delle ossa del bacino può essere affrontata, quando le condizioni dell'operando lo permettono, con un'anestesia od un'analgesia loco-regionale.

Per anestesia s'intende la condizione nella quale non si apprezza alcuna "sensazione" (tattile, dolorosa, termica) in tutto il corpo (per mezzo dell'anestesia generale) o solo in una parte del corpo (per mezzo dell'anestesia loco-regionale). Nell'analgesia non si apprezza, o solamente in modo lieve, la "sensazione" dolorosa.   

Pertanto nella tecnica logo-regionale gli anestetici locali sono iniettati in prossimità dei nervi lungo il loro decorso dal midollo spinale fino alle loro estremità periferiche; in rapporto all'ampiezza del territorio interessato dall'intervento e a seconda del sito d'iniezione si avrà un'anestesia od un'analgesia:
- Epidurale caudale (la più praticata in età pediatrica);
- Epidurale lombare;
- Subaracnoidea;
- Di un plesso nervoso come quello brachiale;
- Di un determinato nervo come lo sciatico o il femorale;
- Locale come in piccole operazioni interessanti parti molle non profonde.  

Nei bambini le tecniche logo-regionali sono praticabili solo in anestesia generale che, in questo caso, deve garantire solamente l'ipnosi, ovvero l'assenza della coscienza. L'associazione dell'ipnosi con l'anestesia loco-regionale è conosciuta con il nome anglosassone di "Blended Anesthesia", essa permette:
- Una sensibile riduzione del carico farmacologico complessivo;
- Un rapido ripristino postoperatorio della coscienza e soprattutto un'ottima analgesia.  

Quando le tecniche loco-regionali non possono essere praticate l'anestesia generale deve garantire non solo l'ipnosi ma anche l'analgesia tramite la somministrazione di FANS e/o oppioidi, a seconda dell'aggressività dell'intervento chirurgico.   

Essi, spesso in associazione per ridurre le quantità e gli effetti collaterali del singolo farmaco, sono somministrati anche nel periodo postoperatorio ai bambini operati sia per via rettale che per via endovenosa a boli o in continuo, sia per via orale, quando possibile.