Cisti congenita del funicolo

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14 novembre 2018

COSA È LA CISTI DEL FUNICOLO E QUALI SONO LE CAUSE 

La cisti del funicolo, cosi come l'ernia inguinale e l'idrocele, si forma per la mancata chiusura spontanea del dotto peritoneo-vaginale, un "canale" di comunicazione tra la cavità addominale (dove durante la gravidanza si forma il testicolo) e lo scroto (dove si fissa il testicolo stesso prima della nascita). Verso il settimo mese di gravidanza, una volta che il testicolo è arrivato nello scroto, il dotto peritoneo-vaginale dovrebbe iniziare a chiudersi (il processo di  chiusura si completa entro il primo mese di vita).

La mancata chiusura del dotto peritoneo-vaginale, rilevabile alla nascita o nelle età successive, può comportare:

in ambedue i sessi, se il dotto è totalmente aperto, la comparsa di ernia inguinale congenita;

nel maschio, una parziale chiusura del dotto nella sua parte prossimale, tale da consentire soltanto il passaggio del liquido peritoneale, determina la comparsa di un idrocele comunicante;

sempre nel maschio, nell'evenienza di una chiusura parziale a livello funicolare, si può avere la formazione di una formazione cistica a contenuto liquido, detta cisti del funicolo.

In assenza di ernia, la pervietà del canale viene considerata fisiologica fino ai 18 mesi di vita. Superato questo limite temporale viene posta la indicazione al trattamento chirurgico, in quanto la pervietà del dotto, sia esso manifesto come idrocele che come cisti del funicolo, rappresenta la possibile predisposizione allo sviluppo di una ernia inguinale che può potenzialmente divenire una urgenza chirurgica.

 

QUALI SONO I SINTOMI 

Il bambino si presenta in buone condizioni generali, con una piccola tumefazione rotondeggiante, tesa ma non dolente, localizzata a livello scrotale alto o nel canale inguinale, che non presenta alcun rapporto con il testicolo. Spesso sono bambini che da piccoli avevano una storia di idrocele considerato fisiologico per l'epoca neonatale 

COME SI FA LA DIAGNOSI 

E' fondamentalmente clinica e non ecografica, basata sulla storia riferita riferita dai genitori (fondamentale è quindi l'attendibilità) e sulla visita con ispezione di entrambe le regioni inguinali.

La diagnosi differenziale fondamentale è con l'ernia strozzata, da cui si differenzia per l'assenza del dolore, la presenza di tumefazione tondeggiante, a margini ben definiti, mobile.

Nei casi estremamente dubbi, potrebbe essere di ausilio l'ecografia. 

COME SI CURA  

Il trattamento è chirurgico, elettivo, in regime di day surgery, con dimissione, salvo controindicazioni, circa 3 ore dopo la procedura. L'anestesia loco-regionale associata ad una sedazione profonda consente una migliore gestione del dolore post-operatorio.

L'incisione trasversale, di 2-3 cm di lunghezza, viene fatta al di sopra e lateralmente al tubercolo pubico con isolamento del dotto, sua legatura e sezione ed asportazione della cisti.

La ripresa post-operatoria è molto rapida, con pronta ripresa delle attività quotidiane. Viene solo consigliata una astensione dall'attività sportiva per almeno 2 settimane post-intervento. 

Per quanto sia perfettamente standardizzata la procedura proposta non sfugge alla regola generale secondo la quale non esiste atto medico e chirurgico senza rischi.

Le complicanze piu comuni sono rappresentate da : 

1. ematoma scrotale (raccolta di sangue nello scroto) che si risolve spontaneamente; (2%)

2. lesione dei vasi deferenti (1%);

3. atrofia testicolare: estremamente rara nel corso di un intervento di routine per ernia, si associa più frequentemente ad incarceramento erniario (1%).

COME SI PREVIENE 

Essendo una patologia congenita non esiste una prevenzione vera e propria. 

Pertanto, il nostro consiglio, davanti ad una tumefazione della regione inguinale evidenziata dal genitore stesso o dal pediatra curante durante la visita periodica, è quello di rivolgersi allo specialista chirurgo pediatra che dopo una attenta visita formulerà la diagnosi con l'indicazione ad intervento chirurgico in elezione, vale a dire programmabile (generalmente in regime di day surgery). 


a cura di: Alessandro Inserra, Silvia Madafferi
Unità Operativa di Chirurgia generale e toracica
In collaborazione con: