Cisti e fistole laterali del collo

Sono malformazioni congenite e dipendono da anomalie nello sviluppo degli organi del feto da cui derivano testa e collo
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06 giugno 2019

CHE COSA SONO
La cisti laterale del collo (denominata anche cisti branchiale) è una malformazione congenita che dipende da anomalie nello sviluppo degli organi del feto (le tasche branchiali) da cui derivano la testa e il collo.
Senza entrare nei dettagli embriologici ed anatomici, difficili da comprendere anche per gli addetti ai lavori, a seconda della parte del collo in cui la cisti o fistola si trova, si può dedurre da quale parte dell'embrione deriva la cisti, ciò che facilita un corretto e completo intervento di asportazione. 

COME SI MANIFESTANO
Le cisti laterali del collo danno segno di loro per la presenza di un rigonfiamento palpabile, in genere a margini ben definiti, tondeggiante, non dolente. In caso di fistola si associa la presenza di una secrezione mucosa. A volte la comparsa dei sintomi coincide ad una infezione del naso o della gola.

COME SI CURANO
L'unico trattamento è quello chirurgico, con eventuale terapia medica antibiotica da associare in caso di infiammazione locale.
L'intervento chirurgico va eseguito in fase di non infezione per evitare il rischio di lesioni nervose e limitare il rischio di ricomparsa.
L'intervento viene eseguito in regime di ricovero ordinario con intervento il giorno stesso a meno che non siano presenti altre malattie.
In caso di cisti l'intervento prevede l'asportazione della stessa con incisione a livello del rigonfiamento palpabile. In caso di fistola l'incisione prevede una losanga con asportazione della cute circostante. La fistola viene seguita verso l'alto fino ad arrivare alla origine della stessa. Per fare in modo che l'asportazione sia completa, può essere necessario talvolta effettuare una seconda incisione.
La chiusura dell'incisione chirurgica viene in genere effettuata con materiale riassorbibile.

QUALI SONO LE COMPLICANZE DELL'INTERVENTO
Il dolore post-operatorio è in genere minimo e raramente richiede un trattamento farmacologico antidolorifico.
I sanguinamenti e i lividi sono rari; in genere, salvo casi eccezionali, guariscono spontaneamente. Quando l'intervento pare essere stato più indaginoso, può essere utile a fine procedura posizionare un drenaggio in aspirazione, che verrà mantenuto in sede per 1-3 giorni.
Le infezioni, la formazione di ascessi e i disturbi della cicatrizzazione sono anch'essi rari e raramente richiedono una nuova operazione.
Le ricadute sono rare e legate ad una asportazione incompleta della fistola, spesso causata da precedenti fenomeni infettivi

COME SI PREVENGONO
Si tratta di difetti congeniti quindi non vi è nulla che possa evitare la formazione di queste cisti e/o fistole.


a cura di: Silvia Madafferi
Unità Operativa di Chirurgia Generale e Toracica
In collaborazione con: