Come si cura la febbre

Con il tempo è diventata la principale indicazione di consultazione pediatrica: ecco qualche consiglio sulle terapie da adottare
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09 dicembre 2016

Con il passare del tempo il dubbio che la febbre potesse essere "pericolosa" è diventata per i genitori una certezza, tanto che oggi è la principale indicazione di consultazione pediatrica. Un recente studio italiano, ha evidenziato che oltre il 50% dei genitori è preoccupato per la comparsa della febbre, in quanto teme l'insorgenza di convulsioni (nel 32% dei casi) oppure un danno cerebrale (nel 21% dei casi) oppure addirittura la morte (nel 14% dei casi). Come comportarsi davanti a un bambino con febbre?
 

TERAPIA FISICA

La terapia fisica è uno dei rimedi più antichi. Attualmente è sconsigliata nella terapia della febbre, mentre è ancora un valido strumento in caso di ipertermia (es. aumento della temperatura da colpo di calore). Consiste nello spogliare il bambino, per permettere la fisiologica dispersione di calore nell'ambiente esterno, praticare spugnature con acqua tiepida (non fredda perché darebbe vasocostrizione; non alcol sotto le ascelle perché è irritante) oppure immergere il bambino in una vasca da bagno con acqua tiepida per almeno 15 minuti (solo nel colpo di calore).
 

TERAPIA ANTIPIRETICA

I farmaci antipiretici devono essere impiegati nel bambino febbrile solo quando alla febbre si associa un quadro di malessere generale. I farmaci consigliati sono il paracetamolo e l'ibuprofene.

• Il paracetamolo è il più utilizzato, in quanto è in grado di ridurre la temperatura corporea in poche ore. La dose consigliata è di 10-15 mg/kg/dose ogni 4-6 ore. È importante attenersi alle posologie consigliate. La via di somministrazione può essere orale (meglio) oppure rettale. La somministrazione orale determina un assorbimento più rapido e costante. La somministrazione per via rettale è generalmente consigliata in caso di controindicazioni a quella orale e nel neonato/lattante. L'assorbimento del farmaco somministrato per via rettale può essere variabile (ridotto in presenza di feci in paziente stitico oppure in corso di diarrea); inoltre, il tempo di assorbimento per via rettale è più lungo. In caso di somministrazione endorettale la dose consigliata è di 20 mg/kg/dose, ogni 4-6 ore. Il paracetamolo è l'unico antipiretico che può essere somministrato fin dalla nascita.

• L'ibuprofene può essere considerato un'alternativa al paracetamolo. Viene consigliato ad una dose di 20-30 mg/kg al giorno da suddividere in tre somministrazioni.

L'uso combinato o alternato di ibuprofene e paracetamolo non è raccomandato.
 

IDRATAZIONE ABBONDANTE

La febbre aumenta il metabolismo dell'organismo, di conseguenza il bambino perde facilmente liquidi e peso corporeo. È pertanto necessario che il bambino beva molto.


 


Approfondimento a cura della dott.ssa Elena Bozzola tratto dal numero di novembre di "A scuola di Salute", il multimedia magazine a cura dell'Istituto Bambino Gesù per la Salute del bambino e dell'adolescente.