Allattamento materno: il consulente professionale

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22 marzo 2017

CHI È
È una nuova figura professionale che possiede le capacità, le conoscenze e gli atteggiamenti per identificare i bisogni della coppia madre-bambino allattato al seno al fine di prevenire, riconoscere e risolvere le eventuali difficoltà legate all'allattamento. È un operatore sanitario capace di informare, guidare e sostenere le madri durante la loro esperienza di allattamento al seno e di intervenire in modo specifico nel caso in cui subentrino delle difficoltà.

È un infermiere, ostetrico, medico, o consulente volontario che possiede una lunga esperienza nel supporto "mamma-mamma". Tutti hanno in comune, ciascuno per il proprio ruolo, delle specifiche competenze riguardanti l'allattamento.


COME SI FORMA
È una figura presente a livello internazionale, così come è internazionale l'Ente (International Board Consultant Lactation Examiners) che ogni anno ha la responsabilità di esaminare e certificare i nuovi candidati tramite un esame che si tiene in tutto il mondo l'ultimo lunedì di luglio. Per accedere all'esame è necessario dimostrare di avere praticato almeno 2500 (900 per i medici) ore di attività di assistenza a madri e bambini per l'allattamento, nonché di aver frequentato dei corsi di formazione specifici sull'allattamento al seno (80 ore minimo).  

Per continuare ad essere Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC (International Certificated Lactation Consultant), occorre accumulare annualmente un certo numero di crediti formativi in materia di allattamento materno, che permettono di rinnovare la qualifica dopo 5 anni. In ogni caso, ogni 10 anni, l'esame va ripetuto. Questo meccanismo automatico di formazione continua e di certificazione delle competenze è un valido sistema per garantire la serietà della professione e, soprattutto, per tutelare le madri ed i bambini. 
Le consulenti sono presenti in Italia da un decennio e oggi sono poco più di ottanta, sparse per l'Italia, con una maggior concentrazione in Alto Adige.

COME STABILIRE UN CONTATTO
Molte consulenti IBCLC operano all'interno delle strutture del Sistema Sanitario Nazionale, altre integrano la loro attività di consulenza professionale con quella di volontariato all'interno di organizzazioni di auto aiuto tra madri (un esempio è la "Leche League", Lega per l'allatamento materno). Altre ancora svolgono la propria attività come libere professioniste in ambulatorio o a domicilio. Nell'ottobre del 2003 è nata l'AICPAM (Associazione Italiana Consulenti Professionali Allattamento Materno), che permette ai soci di mantenere i contatti tra loro, di facilitare il confronto e di organizzare la formazione. Consultandone il sito web si può sapere quali sono le consulenti nella propria regione, dove operano e come si possono contattare.

OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESÙ
L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è una delle poche strutture sanitarie che ha inserito all'interno del proprio staff sanitario una consulente IBCLC. Presso il Dipartimento di Neonatologia Medica e Chirurgica un'infermiera Pediatrica e Consulente Professionale in Allattamento Materno svolge la sua attività con le coppie madri-bambino ricoverate. Nel contesto particolare del Dipartimento di Neonatologia, la funzione della consulente è quella di:

- accogliere le puerpere, spesso depresse o disorientate o preoccupate;
- trasmettere la comprensione per la situazione che stanno vivendo (soprattutto in casi di bambini prematuri o con patologie);
- dare fiducia, valorizzando l'importanza del ruolo della nutrice e le sue capacità innate;
- fornire informazioni, consigli, suggerimenti e sostegno.

L'educazione all'allattamento è svolta non solo nei confronti delle madri, ma anche dei papà e, talvolta, anche dei nonni perché si ritiene che tutta la famiglia debba comprendere l'importanza dell'allattamento e condividere gli sforzi che vengono effettuati in questo senso, sostenendo la neomamma in questo impegno.
Oltre all'educazione delle madri e delle loro famiglie, è stata curata in questi anni la formazione del personale sanitario sia dell'Ospedale che di altri centri. Sono stati organizzati tre corsi di "Promozione e pratica dell'allattamento al seno" e due convegni specifici sull'allattamento materno nelle Terapie Intensive Neonatali, al quale hanno partecipato esperti provenienti da tutta Italia e dall'estero.
Infine, si cerca di promuovere la ricerca infermieristica nel campo dell'allattamento.

COME OPERA
La Consulente per l'allattamento materno può intervenire in ogni fase del processo di allattamento, che inizia con la gravidanza e termina con l'interruzione dell'allattamento materno (svezzamento). Ci sono consulenti che intervengono nei corsi di preparazione al parto, altre che offrono un sostegno subito dopo la nascita in ospedale o, successivamente, una volta che mamma e bambino sono tornati a casa. La durata degli interventi dipende molto dall'origine del problema, dal tipo di soluzione identificata, dalla capacità della mamma di mettere in atto i suggerimenti ricevuti e dall'efficacia dell'intervento stesso.  

Nella realtà dell'Ospedale Bambino Gesù l'intervento della consulente, integrato con quello degli altri operatori, è mirato a favorire la raccolta precoce ed efficace del latte materno, in modo che rimanga abbondante e duratura nel tempo (alcune mamme si trovano a raccogliere il latte anche per tre mesi prima di poter allattare il bambino al seno). Spesso è necessaria la valutazione del medico della compatibilità tra latte materno ed una eventuale terapia farmacologia materna. Quando il bambino è in condizioni cliniche stabili tanto da poter essere allattato direttamente al seno, la consulente assiste la mamma nei primi tentativi di poppata, valuta la sua efficacia ed interviene, se necessario, modificando la posizione del bambino o dell'attacco al seno, stimolandolo o utilizzando dei sistemi di supporto specifici.  

Il recupero dell'allattamento: è frequente che vengano ricoverati neonati provenienti dal loro domicilio o da altri ospedali, per diversi problemi clinici. In questi casi la consulenza per l'allattamento permette di recuperare l'efficacia della nutrizione al seno, persa in modo parziale o completamente attraverso la discussione e l'applicazione di specifiche strategie di aumento della produzione di latte, o di rilattazione. Madre e bambino vengono seguiti nel tempo per quanto riguarda l'allattamento anche dopo la dimissione: il team, costituito dal consulente e dal neonatologo, è sempre disponibile, anche telefonicamente. Nell'eventualità che non sia presente né il neonatologo, né la consulente, tutto il personale medico e infermieristico ha competenze di base grazie ai corsi di formazione.

Anche altri settori dell'ospedale che lo richiedono possono usufruire del servizio di consulenza. Si è disponibili ad ascoltare anche madri di bambini esterni, a cui si richiede eventualmente di venire in Ospedale per poter approfondire il colloquio e, soprattutto, osservare una poppata e valutarla. Infatti, la maggior parte dei problemi relativi all'allattamento sono causati da un errato posizionamento ed attacco del bambino al seno o da una ridotta frequenza e durata delle poppate. Nei bambini con problemi di salute tali fattori sono ancora più importanti perché, a fronte di una debolezza del bambino, occorre ottimizzare al massimo le competenze materne.

ALLATTAMENTO NEI NEONATI "A RISCHIO"
L'attività clinica di sostegno alle mamme, iniziata presso la Terapia Intensiva Neonatale dell'Ospedale Bambino Gesù, attualmente è allargata all'intero Dipartimento di Neonatologia ed è inserita, dal 1998, all'interno di un ampio progetto di promozione dell'allattamento. L'attività ha dato risultati concreti. Solo dopo due anni di attività infatti abbiamo potuto osservare che:

- la durata della raccolta del latte era raddoppiata (passando dai 21 giorni di media registrati nel 1998 ai 42 del 2000);
- i neonati alimentati alla dimissione con latte materno (sia dato al seno sia raccolto e somministrato con la tettarella) erano aumentati dal 21% al 64%;
- erano raddoppiati i neonati allattati soltanto al seno.  

Sono risultati che confortano e che stimolano a proseguire su questa strada e suggeriscono che in ogni Centro nascita dovrebbe essere presente un consulente professionale in allattamento materno.


a cura di: Guglielmo Salvatori, Immacolata Dall'Oglio
Unità Operativa di Educazione Nutrizionale Neonatale e Blud
Sviluppo Professioni Sanitarie
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