Cuore e sport

Cuore sano, apparentemente sano, curato, operato. A ogni cuore il suo sport
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29 settembre 2014

Praticare uno sport favorisce non solo lo sviluppo fisico del bambino, ma anche le sue doti intellettive e le sue capacità di socializzazione. È però necessario essere certi che il bambino non abbia problematiche cardiache (congenite o acquisite) che ne mettano a repentaglio la vita.

Ne abbiamo parlato con il dott. Corrado Di Mambro, della UOC di Aritmologia/Sincope Unit del Bambino Gesù di Palidoro e S.Marinella.
«È bene chiarire innanzitutto che un bambino o un giovane con cuore perfettamente sano -accertato da ECG e visita cardiologica approfondita- non corre alcun rischio se sottoposto a sforzo fisico intenso. 

Il pericolo di episodi aritmici maggiori -fino all'arresto cardiovascolare- possono riguardare un cuore solo apparentemente sano. Per questo motivo è importante effettuare tutti gli accertamenti del caso il prima possibile. Il primo ECG va fatto entro il primo anno di vita del bambino. Un secondo controllo va effettuato tra i 3 e i 5 anni, dopodiché è opportuno ripeterlo annualmente a tutti i bambini che praticano uno sport, anche a livello ludico-addestrativo o non-agonistico (a meno che, ovviamente non siano emersi nel frattempo problematiche che necessitano ulteriori approfondimenti)».

Per il cuore, ci sono sport da preferire ad altri?

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