Dai tic allo streptococco: le PANDAS

L'acronimo sta per disordini neuropsichiatrici autoimmuni associati alle infezioni da streptococco: ecco di cosa si tratta
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06 aprile 2018

L'acronimo PANDAS, in inglese, sta per disordini neuropsichiatrici autoimmuni associati alle infezioni da Streptococco. Questi rari disordini hanno la caratteristica di insorgere in età pediatrica, più frequentemente tra i 2 e i 12 anni. Si manifestano con tic o altri comportamenti compulsivi, esordio improvviso e acuto dopo una infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A (per esempio una tonsillite o una scarlattina), periodi di remissione e anomalie neurologiche come iperattività motoria o movimenti coreiformi.

LE PANDAS E LO STREPTOCOCCO

L'infezione da streptococco provocherebbe la formazione di anticorpi contro il batterio, che agiscono anche verso alcuni tessuti cerebrali. Si tratta di un meccanismo simile a quello di un'altra manifestazione neurologica dello streptococco: la corea di Sydenham. Anche se il meccanismo ipotizzato sarebbe simile, le manifestazioni cliniche delle PANDAS sono diverse da quelle della corea di Sydenham: i movimenti delle mani e dei piedi sono fini (come se il bambino suonasse il pianoforte) e spesso compromettono alcune capacità motorie come la scrittura, si associano talvolta a disturbi ansiosi o dell'alimentazione, e l'esordio è improvviso.

Sebbene le PANDAS siano universalmente riconosciute, non c'è assoluta certezza che l'infezione da streptococco sia la causa principale o l'unica causa di questo disordine.

Infatti, gli effetti della terapia antibiotica ed altre terapie immunologiche sono controversi, le manifestazioni cliniche sono variabili, l'alta frequenza delle infezioni da streptococco nella popolazione contrasta con la bassa frequenza di PANDAS e non esiste un marker biologico di malattia.

COME SI DIAGNOSTICANO LE PANDAS

La diagnosi di PANDAS si basa sull'osservazione delle manifestazioni cliniche dopo un'infezione da Streptococco beta emolitico di gruppo A. Può quindi essere utile, per la diagnosi, la ricerca di laboratorio di segni dell'infezione da streptococco nel bambino che si presenti con improvvisa insorgenza di disordini ossessivo-compulsivi.

Data la similitudine, può non essere facile distinguere le PANDAS dalla corea di Sydenham. Nei bambini già affetti da disordini ossessivo-compulsivi (peraltro abbastanza comuni nel bambino), le PANDAS possono manifestarsi con un improvviso peggioramento degli stessi. Si possono manifestare inoltre cambiamenti dell'umore, deficit di attenzione e iperattività, disturbi del sonno e dolori articolari.

In presenza di sintomi compatibili con una PANDAS in associazione con una infezione da streptococco documentata da esami di laboratorio, è raccomandata la terapia dell'infezione con un trattamento antibiotico. Il trattamento antibiotico è identico a quello delle infezioni acute da streptococco e dovrebbe essere proseguito per 10 giorni. Alla luce delle evidenze attuali non esiste indicazione per una terapia antibiotica a lungo termine come avviene per la Malattia Reumatica oppure per altri trattamenti immunomodulanti.

Non ci sono dati sufficienti per raccomandare la tonsillectomia nei pazienti con PANDAS. Le manifestazioni neurologiche delle PANDAS vanno comunque gestite con un appropriato trattamento neuropsichiatrico.

UNA CONDIZIONE SIMILE ALLE PANDAS: LA COREA DI SYDENHAM (O BALLO DI SAN VITO)

• La Corea di Sydenham è un disturbo del movimento causato da un'anomala risposta immunitaria a un'infezione da SBEGA.

• È più frequente nelle femmine.

• Caratterizzato da movimenti rapidi, involontari, irregolari e non coordinati degli arti e della faccia.

• I movimenti spariscono nel sonno.

• Possono presentarsi anche alterazioni comportamentali, come la comparsa di ansia, fobie, ossessioni o compulsioni (bisogno di compiere successioni precise di azioni).

• La durata è variabile e può andare da settimane a mesi, e al contrario delle PANDAS non presenta periodi di remissione (cioè periodi di transitoria scomparsa dei sintomi).


Approfondimento estratto dall'uscita di marzo 2018 del magazine "A scuola di salute":

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