Disturbi Specifici dell'Apprendimento

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22 luglio 2016

COSA SONO

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento si manifestano come una compromissione della capacità di lettura, di scrittura e di calcolo. Riguardano bambini con un'intelligenza nella norma, che non hanno problemi sensoriali (vista, udito) o neurologici e che hanno avuto adeguate possibilità di familiarizzare con la lingua scritta.

Sono disturbi su base neurobiologica, che dipendono dal funzionamento alterato delle regioni cerebrali che sono coinvolte nei processi di apprendimento, sono di natura genetica e spesso i familiari dei bambini con tali disturbi hanno presentato o presentano problemi simili.

Non dipendono dall'impegno o dall'esercizio, né da traumi infantili, né dalla volontà del bambino.
 

LA LETTURA, LA SCRITTURA E IL CALCOLO

Le abilità di lettura, scrittura e calcolo costituiscono le cosiddette abilità accademiche che condizionano quasi tutti gli aspetti dell'apprendimento di uno studente. Nella società contemporanea, le conseguenze accademiche, sociali, emotive ed economiche di problemi nella lettura, scrittura o calcolo possono essere profonde e di ampia portata.

L'acquisizione della lettura e della scrittura richiede una serie di abilità complesse che si costruiscono gradualmente nel corso della scolarizzazione. Lo sviluppo dell'abilità di lettura, ad esempio, richiede la capacità di attribuire un suono e un significato a una sequenza di segni. Tutto il processo di apprendimento della lettura e della scrittura nasce dalla capacità di integrare aspetti linguistici e aspetti visivi. L'apprendimento matematico, invece, richiede la capacità di rappresentare le quantità e le operazioni di calcolo. Le abilità appena descritte vengono acquisite entro il secondo e il terzo anno della scuola primaria.
 

QUANDO E COME SI MANIFESTANO

Il bambino con difficoltà nella lettura, per leggere si affatica, impiega molto tempo, commette diversi errori, mostra una lettura poco fluida e può manifestare anche difficoltà di comprensione del testo.
ll bambino con difficoltà nella scrittura fatica ad applicare le regole ortografiche (doppie, impiego dell'h, accento, sc, gn, gl). Inoltre, spesso ha una grafia disordinata e poco intellegibile. Generalmente non riesce a prendere appunti completi o a copiare dalla lavagna.
Il bambino con difficoltà nell'area del calcolo può avere difficoltà nell'associare il numero alla quantità, nell'utilizzo dei simboli, fatica a memorizzare le tabelline e a svolgere i calcoli a mente. Può non riuscire a memorizzare formule e definizioni.
 

LA DIAGNOSI

La diagnosi può essere posta dal mese di gennaio del secondo anno della scuola primaria per la compromissione delle abilità di lettura e di scrittura e alla fine della terza classe di scuola primaria per la compromissione delle abilità di calcolo.

Secondo il DSM-5, per fare diagnosi di DSA devono essere presenti i seguenti sintomi:
-Lettura delle parole imprecisa o lenta e faticosa;
-Difficoltà nella comprensione del significato di cui viene letto;
-Difficoltà nell'ortografia;
-Difficoltà nell'espressione scritta;
-Difficoltà nel padroneggiare il concetto di numero, i dati numerici e di calcolo;
-Difficoltà nel ragionamento matematico.

Le abilità scolastiche dunque devono essere notevolmente al di sotto delle attese per l'età cronologica del bambino e causano una significativa interferenza con il rendimento scolastico e con la vita quotidiana. Si possono distinguere 3 presentazioni cliniche:
-Disturbo Specifico di Apprendimento con compromissione della lettura (definito generalmente Dislessia);
-Disturbo Specifico di Apprendimento con compromissione dell'espressione scritta (definito generalmente Disortografia o Disgrafia);
-Disturbo Specifico di Apprendimento con compromissione del calcolo (definito generalmente Discalculia).
 

COME VIENE EFFETTUATO IL TEST?

La valutazione prevede una visita neurologica per escludere la presenza di disturbi neuro-sensoriali. Inoltre viene effettuata una prova cognitiva, per appurare che il livello intellettivo del bambino sia nella norma. Per valutare le competenze nell'area della lettura viene chiesto al bambino di leggere ad alta voce (un brano, una lista di parole e di non parole) e viene misurata la correttezza (quanti errori il bambino compie) e la velocità (quanto tempo impiega) di lettura. La comprensione del testo viene valutata chiedendo al bambino di leggere un brano a mente e di rispondere ad alcune domande sul brano letto. Per valutare le abilità di scrittura si propone una prova di dettato (parole, frasi, brano) o una prova di scrittura spontanea e si valuta il numero di errori o l'organizzazione del testo scritto. Per quanto riguarda le abilità di calcolo la valutazione prevede la somministrazione di prove di calcolo a mente, di calcolo scritto e di problemi aritmetici. La grafia viene invece valutata attraverso criteri qualitativi, come il rispetto dei margini del foglio, la pressione esercitata o la regolarità delle lettere.
 

TRATTAMENTO

In caso di positività ai test è necessario svolgere un intervento abilitativo e/o terapeutico personalizzato in relazione alle difficoltà del bambino emerse nella valutazione. Oltre a un intervento riabilitativo è spesso utile l'inserimento di un tutor specializzato ovvero una figura che possa fornire al bambino strategie efficaci sul metodo di studio. Sulla base della diagnosi e del progetto riabilitativo è utile applicare nel contesto scolastico anche specifici strumenti compensativi e/o misure dispensative come previsto dalla legge 170/2010 sui disturbi dell'apprendimento.
 

QUALE E' IL COMPORTAMENTO PIU' ADATTO

Le difficoltà non si risolvono con l'esercizio. E' invece necessario generalmente svolgere un intervento abilitativo e/o terapeutico personalizzato. Sono inoltre indicati strumenti compensativi e dispensativi per favorire le abilità di apprendimento, come quelli previsti dalla legge 170. Per esempio, la programmazione delle interrogazioni in classe specificando i contenuti che saranno richiesti, la registrazione delle spiegazioni in classe per favorire lo studio a casa, l'utilizzo del computer o del tablet per la scrittura dei testi in modo da consentire il controllo dell'errore ortografico ed una maggiore concentrazione sul contenuto, la riduzione della quantità di materiale da scrivere o l'utilizzo di una penna gel per favorire il gesto grafico, l'utilizzo della calcolatrice e della tavola pitagorica per gli esercizi di matematica. E' inoltre fondamentale acquisire un metodo di studio efficace e personalizzato in base alle difficoltà. Con i dovuti strumenti il bambino con disturbo dell'apprendimento può svolgere il programma previsto per la sua classe.


a cura di: Cristina Varuzza e Deny Menghini  
in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute