6 domande (e risposte) sulla leucemia

Ne esistono di due tipi, mieloide e linfoide e si possono presentare in forma acuta e cronica. Ecco cosa c'è da sapere
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17 febbraio 2017

COS'È LA LEUCEMIA?

Il termine leucemia deriva dal greco e significa "sangue bianco". Le cellule affette dal tumore non si sviluppano normalmente e si moltiplicano invadendo lo spazio delle cellule sane. I globuli bianchi anomali, chiamati blasti, invadono il midollo osseo ed entrano nella circolazione sanguigna. Il midollo non riesce più a produrre un numero sufficiente di globuli rossi, piastrine e globuli bianchi.

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QUANTI TIPI DI LEUCEMIA ESISTONO?

Esistono due tipi di leucemie: la mieloide e la linfoide. Entrambe si possono presentare in forma acuta o cronica. La leucemia linfoide aggredisce i linfociti, globuli bianchi presenti nel midollo osseo e nel sangue, che attivano e regolano la risposta immunitaria.

La leucemia mieloide, invece, colpisce le altre cellule del sangue: i globuli bianchi – linfociti esclusi – come i granulociti neutrofili, i globuli rossi e le cellule del midollo osseo che producono le piastrine (si chiamano megacariociti).

Le leucemie acute progrediscono in maniera più rapida e coinvolgono cellule non ancora completamente mature. Le leucemie croniche si sviluppano più lentamente e colpiscono cellule più mature che riescono a svolgere in parte le loro funzioni.

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QUALI SONO I SINTOMI SOSPETTI?

Affaticamento profondo, peggioramento delle condizioni generali, febbre prolungata, infezioni frequenti, dolori ossei e lividi che compaiono senza traumi sono tra i sintomi delle leucemie. Riferirli con precisione al medico può aiutare a effettuare una diagnosi rapida.

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COME SI EFFETTUA LA DIAGNOSI?

Per arrivare a una diagnosi è necessario esaminare il sangue venoso periferico e il sangue midollare. Le analisi riveleranno una riduzione del numero dei globuli rossi e delle piastrine ed anche la presenza di blasti leucemici, soprattutto nel sangue midollare.

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QUALI SONO LE CAUSE?

Le cause non sono ancora certe. Probabilmente, l'insorgenza di questa malattia è dovuta a un insieme di fattori di natura virale, chimica e genetica. La Sindrome di Down, la Sindrome di Bloom e l'anemia di Fanconi sono considerate patologie a maggior rischio di sviluppare una leucemia. L'esposizione a radiazioni, a benzene e a chemioterapici sono ritenuti fattori di rischio.
 

COME SI CURA LA LEUCEMIA?

Le cure sono diverse e variano in base al tipo di leucemia. Per le leucemie linfoidi si utilizza la chemioterapia che dura dalle 2 alle 6 settimane.

Oggi almeno il 95% dei bambini riesce a far regredire la malattia e tra il 60 e l'80% sopravvive per più di cinque anni, con una probabilità di guarigione che supera il 70%. Anche per le leucemie mieloidi si utilizza la chemioterapia ma si può ricorrere anche al trapianto di midollo e a percorsi di immunoterapia.

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