Dotto arterioso

In una piccola percentuale di neonati il dotto arterioso rimane aperto. Per risolvere il problema si deve procedere con un intervento chirurgico di chiusura
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31 agosto 2016

CHE COS'È
Il dotto arterioso è un vaso che prima della nascita connette l'arteria polmonare con l'aorta e che permette al sangue proveniente dal ventricolo destro di non passare per i polmoni che non sono funzionanti durante la vita fetale. Subito dopo la nascita, con il variare di alcune sostanze nel sangue, la muscolatura del vaso si stringe e ne determina la chiusura; nella terza giornata di vita il dotto arterioso è chiuso in quasi tutti i neonati. In una piccola percentuale di neonati, il dotto arterioso rimane aperto per un deficit della muscolatura o perché mancano le sostanze che ne inducono la costrizione. La pervietà del dotto arterioso determina un sovraccarico di lavoro per il cuore e i polmoni con aumentata suscettibilità alle infezioni broncopolmonari e nei casi più gravi ritardo dell'accrescimento. Il cardiologo pediatra, il neonatologo e il pediatra si confrontano frequentemente con questa condizione il cui approccio terapeutico è sintetizzato nel seguente schema con le indicazioni al trattamento della pervietà del dotto arterioso in relazione all'età e al peso del paziente. 

COME SI CURA
La terapia della pervietà del dotto arterioso è per lo più effettuata nel laboratorio di emodinamica ad eccezione del prematuro o di lattanti fortemente sintomatici di peso inferiore a 3,0 Kg nei quali è ancora frequente il ricorso ai farmaci o alla chirurgia. La chiusura trans-catetere del dotto arterioso prevede il rilascio di spirali in dotti arteriosi con diametro minimo inferiore a 1,5 mm, come illustrato nella figura seguente. Per i dotti arteriosi più ampi vengono utilizzati particolari dispositivi, numerosi in commercio, con i quali si ottiene la completa chiusura del dotto arterioso. Le seguente immagine illustra il trattamento della pervietà del dotto arterioso con la spirale (A e B) o con altro dispositivo (C e D). 

A prescindere dalla tecnica utilizzata, la chiusura del dotto arterioso senza complicanze equivale alla guarigione del bambino. Il giorno successivo alla procedura trans-catetere, il bambino lascia l'Ospedale ed in breve può riprendere tutte le usuali attività compresa l'attività sportiva. 


a cura di: Fabrizio Drago
Unità Operativa di Cardiologia e Aritmologia
In collaborazione con: