Ematuria

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09 aprile 2018

CHE COS'E'?

Per ematuria si intende la presenza di globuli rossi nelle urine. La quantità dei globuli rossi definisce e distingue la "microematuria" dalla "macroematuria". In caso di microematuria, i globuli rossi sono visibili solo con il microscopio o con le strisce reattive; in caso di macroematuria, il sangue è abbondante tanto da modificare il colore delle urine ed essere quindi visibile ad occhio nudo. In questo caso, le urine possono assumere diverse colorazioni, spesso indicate come urine rosate, color "Coca-Cola", color marsala o lavatura di carne

Il sangue può provenire dai reni, più precisamente dai glomeruli, che sono le unità funzionali del rene (ematuria glomerulare) o da qualsiasi altra sede dell'apparato urinario, cioè ureteri, vescica, uretra (ematuria non glomerulare). 

L'ematuria macroscopica (che in alcuni casi ha andamento ricorrente) e l'ematuria microscopica possono variamente combinarsi o alternarsi tra loro. 

QUALI SONO LE CAUSE?

- Glomerulonefriti acute e croniche (le più frequenti sono la glomerunefrite acuta post-infettiva) e la nefropatia da IgA;

- Infezioni delle vie urinarie;

- Calcolosi renale

- Traumi renali (molto rari);

- Parassitosi vescicali (molto rare in Italia);

- Tumori renali (rari in pediatria);

- Ematuria da sforzo (rara; da considerare solo in caso di sforzo intenso e prolungato);

- Coagulopatie/terapia con anticoagulanti (raramente causano ematuria).

QUALI SONO I SINTOMI?

L'ematuria, di per sé non causa sintomi, salvo in rari casi in cui sono presenti coaguli, che provocano fastidio o vero e proprio dolore al passaggio nell'uretra. 

I sintomi associati dipendono dalla causa che determina l'ematuria: febbre e disturbi minzionali in caso di infezione urinaria; dolore colico in caso di calcolosi renale; edemi, ipertensione e stanchezza in caso di glomerulonefriti acute o croniche, per esempio. In alcune glomerulonefriti (nefropatia da IgA, per esempio), la macroematuria si verifica generalmente in corso d'infezione; nella glomerulonfrite acuta post-infettiva, tipicamente la macroematuria si verifica 1-3 settimane dopo un episodio infettivo, il più delle volte una faringo-tonsillite.

COME SI FA LA DIAGNOSI?

Un'attenta anamnesi e la visita del bambino orientano il medico sul tipo di ematuria e quindi sugli esami da richiedere. In generale, nel sospetto di una glomerulonefrite acuta o cronica, saranno richiesti esami del sangue e delle urine per valutare la funzione renale ed alcuni dosaggi specifici che guidano la diagnosi, quali alcune frazioni del complemento, autoanticorpi o immunoglobline circolanti. La pressione arteriosa deve sempre essere misurata.  Nel sospetto di un'ematuria delle basse vie urinarie, in genere vengono richiesti esami per diagnosticare infezioni o calcoli delle vie urinarie. Salvo casi particolari, è importante richiedere sistematicamente un'ecografia renale al primo episodio di ematuria.  In alcuni casi, il medico potrebbe richiedere un esame delle urine dei familiari.

Un esame, spesso molto utile in caso di microematuria isolata, è l'esame della morfologia dei globuli rossi urinari. Questo esame deve essere realizzato su urine fresche e consiste nell'osservazione diretta delle urine al microscopio. Consente di distinguere con elevata probabilità i globuli rossi provenienti dai reni (ematuria glomerulare) da quelli che provengono dalle vie urinarie (ematuria non glomerulare). 

La biopsia renale è riservata solo ad alcuni casi di ematuria glomerulare.

COME SI CURA?

La cura corrisponde alla terapia della malattia di base che causa l'ematuria. 

COME SI PREVIENE?

Curandone la causa. 

QUAL E' LA PROGNOSI?

La prognosi è sempre buona quando l'ematuria si associa a condizioni transitorie o facilmente curabili. Se, la causa è una glomerulonefrite cronica, la prognosi è legata alla comparsa nel tempo di proteinuria, di ipertensione e/o insufficienza renale.    


a cura di: Francesco Emma
Unità operativa di pediatrie specialistiche
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