Emergenza obesità di bambini e ragazzi: quando serve il bisturi

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Roma, 13 giugno 2012

  

Colpisce un bambino su tre in Italia, con punte regionali del 49% (Campania, seguita dal 39% della Calabria e dal Lazio con il 31%). E' l'obesità, problema alla cui base si trovano sia fattori ambientali, sia genetici. Se poi si considera che l'obesità porta con sé un aumento di patologie connesse, la situazione si fa ancora più critica: i bambini ed i ragazzi obesi, già destinati ad essere degli adulti obesi, soffrono in molti casi sin dall'età infantile di ipertensione, ipercolesterolemia, steatosi epatica (fegato grasso) o di iperinsulinemia, anticamera del diabete e di altre patologie.

Per i casi più gravi però, spesso non c'è tempo di aspettare gli esiti di un cambiamento di alimentazione e di stile di vita (una azione culturale di lungo periodo) ed è quindi necessario l'intervento chirurgico. La chirurgia dell'obesità fino a pochi anni fa era destinata unicamente alla popolazione adulta ma l'affinamento delle tecniche chirurgiche ed anestesiologiche e la diffusione epidemica del problema hanno spostato l'attenzione del chirurgo verso l'età adolescenziale. Interrompere il trend dell'obesità e del fegato grasso significa evitare un accorciamento dell'aspettativa di vita di 15 anni in un bambino.

Riduzione dello stomaco (sleeve gastrectomy), bendaggio gastrico, bypass gastrico, palloncino intragastrico: sono le procedure più all'avanguardia per quanto riguarda la cura chirurgica degli adolescenti affetti da obesità e che sono al centro del confronto da parte dei massimi esperti di chirurgia pediatrica, riuniti in questi giorni a Roma per il secondo congresso congiunto EUPSA (European Paediatric Surgeons Association)-BAPS (British Association of Paediatric Surgeons) organizzato in collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Laddove le abituali indicazioni dietetiche e comportamentali non portino ad un dimagrimento sufficiente nell'adolescente, il palloncino intragastrico è una delle soluzioni interventistiche che presenta i maggiori vantaggi per il paziente: si tratta del posizionamento all'interno dello stomaco per via endoscopica (quindi poco invasiva) di un palloncino di silicone riempito con 500/600 ml di soluzione fisiologica. Così facendo, la sensazione di fame del ragazzo diminuisce sensibilmente con effetti immediati sulla quantità di alimenti ingerita. Oltre ad essere poco invasiva, questa tecnica – utilizzata presso il Bambino Gesù da oltre dici anni - ha il vantaggio di essere completamente reversibile semplicemente rimuovendo il palloncino. Essa può favorire l'acquisizione, da parte dei ragazzi, di corrette abitudini alimentari e comportamentali per uscire dal tunnel dell'obesità. 

Altra tecnica estremamente efficace e poco invasiva è la riduzione gastrica laparoscopica (sleeve gastrectomy) che consiste nel ridurre drasticamente il volume della cavità gastrica con conseguente precoce insorgenza del senso di sazietà. Nei casi di maggiore gravità , in cui si preveda una totale mancanza di collaborazione da parte del paziente come accade ad esempio in alcuni ragazzi affetti da sindromi genetiche, si potrà proporre un intervento più complesso, denominato diversione bilio-pancreatica, in cui si produce una forma di malassorbimento artificiale capace di impedire la corretta digestione del cibo favorendo dimagrimenti molto consistenti. Si tratta di tecniche finora utilizzate dall'adulto e quindi all'avanguardia in campo pediatrico.

L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – vero avamposto sul fronte della prevenzione, della cura e della ricerca contro il forte sovrappeso e l'obesità, ha avviato un programma di selezione dei primi candidati italiani a beneficiare di queste tecniche risolutive.

L'incontro mondiale si sofferma anche sulle cosiddette "sindromi dei ricchi" (ad esempio il morbo di Chron o la rettocolite ulcerosa) che possono insorgere in chi mangia eccessive quantità di cibo a scarso tenore di fibre ed elevato valore nutritivo. Un nuovo fronte di indagine e di cura che va ad aggiungersi all'ormai consolidato binomio cibo spazzatura-grasso.

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