"A casa si cresce sicuri". Ikea, Save the Children e Bambino Gesù insieme per la sicurezza dei più piccoli

Corsi gratuiti su sicurezza domestica e primo soccorso pediatrico dal 20 febbraio in 21 negozi Ikea
Stampa Pagina

19 febbraio 2014

 

In partenza la campagna "A casa si cresce sicuri", un progetto divulgativo in collaborazione con Save The Children e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che coinvolgerà i 21 negozi di Ikea in Italia, per informare tutti coloro che vivono coi bambini sui temi della protezione, della sicurezza in casa e del primo soccorso pediatrico in caso di incidenti domestici. 

 

A casa si cresce sicuriOltre la metà di tutti gli incidenti ai bambini accadono tra le pareti di casa. I bambini vedono il mondo con occhi diversi dagli adulti e spesso non sono consapevoli dei pericoli. Ecco perché sono coloro che vivono con i bambini nella vita quotidiana a dover essere informati e resi consapevoli dei rischi e delle modalità corrette di intervento in caso di incidenti domestici. Su questa base Ikea, Save the Children e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno dato vita ad un progetto divulgativo capillare. 

La campagna prende il via il 20 febbraio presso il punto vendita di Villesse e prevede incontri gratuiti e aperti a tutti (clienti, visitatori e collaboratori Ikea) sulla sicurezza in casa, la protezione dei bambini e il primo soccorso in età pediatrica. Medici, infermieri ed esperti daranno consigli su come proteggere i bambini, su come prevenire gli incidenti domestici e sulle tecniche di primo soccorso pediatrico (incluse le tecniche di disostruzione, le manovre rianimatorie e la gestione delle emergenze). 

Gli incontri dureranno circa 90 minuti e si apriranno con la testimonianza di alcuni esperti di Edi Onlus, cooperativa che gestisce le attività di formazione di Save the Children, che parleranno della protezione dei minori, ovvero di cosa ha bisogno un bambino all'interno della propria casa e del proprio contesto familiare. Nello specifico, i formatori  presenteranno i quattro capisaldi della genitorialità positiva, volti a promuovere un approccio educativo che aiuti gli adulti a sostenere i propri figli e a crescere insieme a loro.

Seguirà l'intervento di medici e infermieri dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con informazioni dettagliate sui rischi di incidenti per i bambini legati alle varie stanze della casa. Gli operatori del Bambino Gesù, che svolgono la loro attività quotidiana nei dipartimenti di Pediatria e di Emergenza, illustreranno le modalità di gestione delle emergenze e delle urgenze, le tecniche di disostruzione delle vie aeree e le manovre rianimatorie pediatriche.

Il Centro di Formazione del Bambino Gesù per la rianimazione cardiopolmonare pediatrica è il primo in Italia come numerosità di corsi svolti e istruttori certificati. Per chi fosse interessato, sarà possibile anche fare delle prove pratiche delle tecniche di primo soccorso con dei manichini messi a disposizione. Il calendario di tutti gli incontri, che non ha l'ambizione di creare dei soccorritori ma rendere consapevoli sui temi della sicurezza, è disponibile all'indirizzo: spazioallavita.IKEA.it/cresceresicuri.

I numeri

Ogni anno in Italia, circa 50 bambini muoiono o hanno esiti neurologici gravissimi, per l'ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Gli incidenti domestici costituiscono oltre  il 50% degli incidenti in età pediatrica.

I rischi sono legati alle fasce d'età. Da 0 a 3 mesi, la maggior parte degli incidenti è dovuta alla disattenzione dei familiari: cadute da fasciatoio, marsupio, letto, incongrua somministrazione di alimenti o farmaci. Dai 3 ai 6 mesi, aumenta il rischio di cadute per la maggiore mobilità del bambinoDa 6 a 12 mesi, i pericoli maggiori sono ancora le cadute, le ingestioni inalazioni di corpi estraneiDa 1 a 3 anni, è la fascia d'età maggiormente a rischio di incidenti per la maggiore autonomia del bambino: intossicazionitraumi, ustioni, ingestioni ed inalazioni di corpi estranei. Dai 3 ai 6 anni, ricorrono i traumi legati all'attività ludica, mentre oltre i 6 anni quelli legati allo sport. Un adeguato e tempestivo soccorso nei primi 15 minuti, volto a valutare e sostenere le funzioni vitali,  può modificare l'aspettativa della qualità di vita.

 

$titoloGallery

$descrGallery

$titoloGallery

$descrGallery