A Roma mamme e bimbi a scuola per salvare il cervello

Progetto italiano contro la carenza di iodio in pediatria
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30 October 2014

Il 31 ottobre, parte con la tappa di Roma il Progetto Italiano Contro la Carenza di Iodio in Pediatria, promossa su iniziativa di SIEDP, Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. Si tratta di una Campagna di informazione e di educazione alla salute infantile. A Roma, in particolare, sono in programma due eventi educazionali nell'Istituto Comprensivo Virgilio. Prevedono l'intervento di un team di medici specialisti del Dipartimento Pediatrico Universitario – Ospedaliero dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma. I lavori saranno coordinati dal professor Marco Cappa, Past President SIEDP e Responsabile Unità Operativa di Endocrinologia del nosocomio della capitale.  Parteciperà anche l'Assessora Politiche Educative e Scolastiche Alessandra Ferretti, Municipio I, Comune di Roma.

Gli esperti illustreranno, nel corso delle iniziative, una dedicata ai bambini, l'altra ai loro genitori, l'importanza del consumo di alimenti ricchi di iodio, a partire dal sale iodato, ma anche di pesce di mare e di latte, e ne promuoveranno l'assunzione costante. Questo percorso educazionale prevede la somministrazione di due questionari per verificare la conoscenza della problematica, acquisire informazioni sulle abitudini alimentari in termini di assunzione di iodio, a scuola e a casa. La Campagna prevede, poi, la sensibilizzazione di circa 150.000 bambini dei 150 istituti comprensivi di Roma, attraverso la distribuzione di materiale informativo.

"La diffusione della carenza iodica in Lazio e la scarsa informazione non solo da parte della cittadinanza ma anche da parte della classe medica" - spiega il professor Marco Cappa – "ci ha spinto a promuovere questa Campagna di Informazione e di Educazione alla Salute Infantile. L'obiettivo è quello di sensibilizzare ed educare l'opinione pubblica sull'importanza di un consumo adeguato di iodio, correggerne lo stile di vita alimentare e prevenire disturbi e patologie. Una carenza di apporto iodico, soprattutto da parte delle donne in gravidanza, dei neonati e di tutti i soggetti in età evolutiva può essere la causa di un deficit intellettivo e cognitivo".

"È questa un'iniziativa" – ha dichiarato l'Assessora Alessandra Ferretti - "nella quale crediamo molto perché essere sensibilizzati alla cura della salute va incontro a un'esigenza profonda delle persone e cominciare a farlo nelle scuole abitua i ragazzi al rispetto del proprio corpo e di se stessi, fondamentali per la formazione della personalità".

Nel Lazio gestanti con valori di iodio dimezzati rispetto al normale 
Iodio dimezzato rispetto i valori normali nelle donne in gravidanza della Regione Lazio. Questi i risultati dell'indagine dell'Osservatorio Regionale Prevenzione Gozzo della Regione Lazio svoltasi dal 2006 al 2012 per la valutazione dell'assunzione di iodio in donne in gravidanza dell'area metropolitana di Roma. I dati hanno evidenziato una carenza di iodio molto elevata in questa fase della vita delicata per gli effetti che può provocare sul feto. Infatti, il valore normale di iodio è di 150-250 milligrammi per litro di urina nelle donne in gravidanza mentre dall'indagine il valore è risultato di 85 milligrammi per litro e, quindi, a rischio di sviluppare malattie da deficit di apporto iodico.