Accordo col Policlinico di Bari per ridurre la mobilità passiva

Consulenza a distanza, formazione, ricerca e trasferte dei medici romani al centro del protocollo d'intesa firmato oggi
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17 July 2020

Consulenze da remoto per diagnosi e quesiti clinici, trasferte di specialisti per interventi in casi di elevata complessità, collaborazione nella ricerca scientifica, definizione di percorsi assistenziali integrati e formazione medico-infermieristica. Sono le attività al centro dell'accordo di collaborazione tra Policlinico di Bari e Ospedale pediatrico Bambino Gesù, firmato quest'oggi dal direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria barese, Giovanni Migliore, e dalla presidente dell'istituto scientifico di Roma, Mariella Enoc. L'obiettivo del protocollo è quello di sviluppare a Bari un polo di alta specializzazione di assistenza pediatrica e ridurre la mobilità passiva dalla Puglia.

I bambini affetti da gravi patologie che necessitano interventi ad alta complessità non saranno quindi più costretti a dover affrontare trasferte per le cure, con i rischi clinici, i costi e i disagi che ne conseguono, ma potranno essere assistiti e operati nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari dai migliori chirurghi del Bambino Gesù. Gli specialisti dell'Ospedale della Santa Sede, infatti, affiancheranno i professionisti baresi nella cura dei casi più complessi, con particolare riferimento alle discipline di cardiologia, anestesia e cardiochirurgia pediatrica, sia a distanza attraverso formule di telemedicina, sia in loco.

Più nel dettaglio, la convenzione prevede l'individuazione dei professionisti che saranno di volta necessari per l'erogazione della prestazione specialistica; le consulenze, sia in telemedicina che in loco; la possibilità di effettuare il teleconsulto per i piani diagnostici e chirurgici; la creazione di percorsi protetti per quei bambini che, affetti da patologie ad alta complessità assistenziale, necessitino il trattamento presso le sedi del Bambino Gesù, come quelli candidati al trapianto di cuore. L'accordo di collaborazione prevede infine anche la formazione medico-infermieristica in ambito intensivo, semintensivo, cardiologico e cardiodiagnostico.

«Il Policlinico, nel perseguire il miglioramento costante della qualità dell'assistenza prestata ai propri pazienti, intende ampliare e migliorare prestazioni e servizi, implementando nuovi protocolli clinici e chirurgici e sviluppando servizi sanitari pediatrici di eccellenza che possano soddisfare pienamente la domanda del bacino d'utenza interno e la convenzione con il Bambino Gesù va in questa direzione – spiega il direttore generale Giovanni Migliore -  Assicurare l'eccellenza della cura sul territorio, senza dover costringere i piccoli pazienti con le loro famiglie a trasferte complicate, ha un duplice vantaggio sia umano sia sociale. Da un punto di vista aziendale, inoltre, tentiamo di ridurre le perdite finanziarie dovute alla mobilità passiva».

Per la presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc: «Si tratta di un accordo molto importante innanzitutto per i pazienti e per le famiglie, che potranno ricevere le cure migliori senza doversi sportarsi fuori regione, tranne per i casi davvero indispensabili o di altissima complessità. Ma si tratta di un accordo importante anche per il sistema sanitario, perché esprime la capacità degli ospedali pediatrici di fare rete puntando sull'innovazione, la formazione e la ricerca. Il progetto svilupperà infatti la telemedicina sia per le consulenze nel campo dell'assistenza, sia per la formazione nel campo delle professioni sanitarie, in un contesto di grande e consolidata collaborazione tra i pediatri del Bambino Gesù e i pediatri della Regione Puglia».