Adolescenti sempre connessi: l'educazione è la chiave

Il 60% degli adolescenti rimane sveglio fino all'alba per chattare e il 10% fa selfie pericolosi
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Il 50% degli adolescenti dai 14 ai 19 anni afferma di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche con lo smartphone in mano (dati dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza, 2017). Il tempo trascorso si abbassa leggermente in preadolescenza, tra gli 11 e i 13 anni, probabilmente per un maggior controllo da parte dei genitori. Gli adolescenti reagiscono nascondendosi per accedere a contenuti inappropriati e spesso pericolosi: il 14% si crea un profilo finto, mentre il 15% dei preadolescenti ne usufruisce per la prima volta all'insaputa dei genitori.
 

I RISCHI DELLA TECNOLOGIA: IL 90% DEGLI ADOLESCENTI NON VIENE CONTROLLATO

Dati del Telefono Azzurro dipingono un quadro sul quale occorre riflettere: circa 1 adolescente su 10 fa selfie pericolosi, 2 adolescenti su 10 partecipano a pericolose catene sui social, 6 adolescenti su 10 dichiarano di rimanere spesso svegli fino all'alba a chattare.
Dai dati emerge l'allarmante difficoltà dei genitori nel controllare l'uso degli smartphone: il 90% degli adolescenti usa la tecnologia in autonomia, lo stesso vale per il 60% circa dei bambini in età preadolescenziale. Quando avviene, spesso, il controllo è inappropriato e fallimentare.
 

GENITORI E FIGLI: I CONSIGLI PER CONDIVIDERE L'ESPERIENZA DEL WEB

I dati divulgati sono allarmanti e sottolineano l'urgenza di un controllo adeguato del fenomeno da parte dei genitori. Il controllo è necessario e può essere utile se inizia prima dell'adolescenza, altrimenti si corre il rischio che successivamente sia rifiutato.
Bisogna educare i figli al web fin da piccoli così come lo si fa per il mondo reale, attraverso il dialogo, l'ascolto, l'educazione emotiva e le regole, condizioni necessarie per imparare ad autoregolarsi e assumere un atteggiamento critico rispetto alla rete.
L'adolescente sarà così preparato ad accettare un confronto condiviso e non rifiuterà semplici regole che hanno il solo scopo di proteggerlo. Sarà utile far intendere all'adolescente che il web può diventare una proficua opportunità di dialogo al quale però bisogna prestare attenzione.


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Contenuto a cura della dott.ssa Paola De Rose e della dott.ssa Caterina Marano tratto dal numero di marzo di A scuola di salute, il multimedia magazine a cura dell'Istituto Bambino Gesù per la Salute del bambino e dell'adolescente.