Agonistico o non agonistico, tutto sul certificato medico sportivo

A chi rivolgersi e cosa richiedere prima di far iniziare al proprio bambino un'attività sportiva: una guida per i genitori
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Che sport proporre quest'anno a mio figlio? Calcio o tennis? In tutti i casi all'atto dell'iscrizione verrà richiesto il certificato medico e si ripresenta il solito dilemma su quale sia il certificato corretto e a chi richiederlo. Proviamo a fare chiarezza.

Le attività organizzate e gestite da società affiliate al CONI o da enti di promozione sportiva richiedono obbligatoriamente la certificazione non agonistica che attesti l'assenza di controindicazioni alla pratica sportiva.
 

LA CERTIFICAZIONE NON AGONISTICA

La certificazione non agonistica può essere rilasciata dal medico o pediatra di base, dal medico dello sport o, in caso di patologia, dallo specialista. Da alcuni anni è decaduto l'obbligo di certificazione per le attività ludico-motorie che rimane comunque facoltativo e che, spesso per problemi assicurativi, la struttura sportiva può legittimamente richiedere. Gli accertamenti previsti consistono in una visita generale con rilevazione della pressione arteriosa. È inoltre necessario portare in visione un esame elettrocardiografico che a discrezione del medico può essere ripetuto negli anni successivi.
 

IL CERTIFICATO AGONISTICO

Per quel che riguarda la certificazione agonistica può essere richiesta solo se il bambino raggiunge i criteri anagrafici minimi stabiliti dalla federazione di riferimento. Per esempio per il calcio dai 12 anni o per il nuoto dagli 8 anni di età. Questa certificazione può essere rilasciata unicamente da medici specialisti in medicina dello sport dopo visita di idoneità che comprende esame spirometrico, elettrocardiogramma a riposo e dopo step test dei 3 minuti. Ulteriori accertamenti di secondo livello (esame ecocardiografico, test da sforzo massimale...) vengono richiesti dallo specialista sulla base della storia clinica del bambino o nel caso gli esami di primo livello abbiano evidenziato anomalie.

Per tutti i tipi di certificato la validità massima è di un anno. In fin dei conti, al di là dell'obbligatorietà, un controllo annuale dei nostri bambini è comunque una buona e sana abitudine!
 

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Approfondimento a cura di Giulia Cafiero tratto dal numero di ottobre di "A scuola di Salute", il multimedia magazine a cura dell'Istituto Bambino Gesù per la Salute del bambino e dell'adolescente.