Alimentazione del bambino cardiopatico

I bambini cardiopatici, sia neonati sia più grandi, devono prediligere frutta, carni magre, verdure e gradualmente i grassi
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09 September 2020

CHE COS'È
Quando parliamo di cardiopatia nel bambino ci riferiamo alle cardiopatie congenite caratterizzate, dal punto di vista nutrizionale, da un ritardo di crescita. Le difficoltà respiratorie inducono un aumento delle necessità caloriche e la malnutrizione che ne deriva aumenta il rischio operatorio.
Un quadro clinico così complesso si accompagna alla difficoltà ad alimentarsi causata da:

- Affaticamento nel corso del pasto e quindi incapacità ad assumere quantità adeguate di nutrienti;
- Senso di sazietà precoce;
- Frequente ricorso a cure antibiotiche con conseguente alterazione della flora batterica intestinale e malassorbimento.

STRATEGIE DIETETICHE NEL LATTANTE
Stabilire la quantità giornaliera di latte tollerato.
Se si rivelasse insufficiente a garantire la copertura dei fabbisogni nutrizionali si potrà gradualmente:

- Aumentare la concentrazione del latte fino al 15%, prevedendo l'utilizzo di idrolisati proteici;
- Aggiungere integratori calorici e proteici;
- Aumentare la quantità dei pasti.

Qualora questi provvedimenti non dovessero essere sufficienti al raggiungimento dell'obiettivo nutrizionale si potrà ricorrere all'alimentazione enterale con sondino naso-gastrico:

- Bolo: il bambino dovrà essere alimentato con il biberon per non più di 15-20 minuti. Il pasto rimanente sarà somministrato attraverso il sondino naso-gastrico;
- Enterale: il bambino assumerà durante il giorno la quantità di latte che riuscirà ad assumere agevolmente con il biberon. La quantità di latte rimanente verrà somministrata attraverso il sondino durante la notte; 
Enterale continua: il volume totale dei pasti verrà somministrato esclusivamente attraverso il sondino naso-gastrico nell'arco di 20-22 ore.

STRATEGIE DIETETICHE DOPO LO SVEZZAMENTO
Sarà utile:

- Proporre piccoli pasti frequenti;
-
 Utilizzare piatti unici, preferendo quelli a base di pasta o riso arricchiti con carne, pesce o legumi;
-
 Utilizzare parmigiano e formaggini per aumentare la quota calorica e l'apporto proteico (nel caso non vi siano limitazioni per gli apporti di sodio);
-
Condire sempre gli alimenti con abbondante olio extra vergine di oliva;
-
 Aggiungere agli alimenti integratori calorici a base di maltodestrine o maltodestrine+lipidi.

CHE COS'È IL CHILOTORACE
Il chilo rappresenta il prodotto finale dei trigliceridi che, dopo l'assorbimento intestinale, passano nel dotto toracico sotto forma di chilomicroni. Il chilotorace è un accumulo di chilo nella cavità pleurica causato da una fistola linfatica interna.
L'origine della fistola può essere congenita, ostruttiva o traumatica. La fistola può essere riparata chirurgicamente, ma può anche essere trattata in maniera conservativa prevedendo una dieta a ridotto contenuto di grassi, integrata con l'utilizzo di olio MCT e integratori a base di carboidrati (maltodestrine) e supplementata con vitamine e minerali.

LA CURA DIETETICA NEL LATTANTE
Utilizzo di formule lattee a ridotto contenuto di acidi grassi a lunga catena

Portagen*         (Mead-Johnson)                                                              
Basic F *  **     (Milupa Nutricia) 
Caprilon *         (Nutricia)
Monogen  *       (Nutricia)

* formule da utilizzare sotto controllo medico e per brevi periodi.
** formula priva di grassi

LA CURA DIETETICA NELLO SVEZZAMENTO
Alimenti da utilizzare liberamente:

- Brodo vegetale;
- Creme di cereali;
- Passato di verdure;
- Carni magre fresche o liofilizzate, no omogeneizzato di carne; 
- Frutta fresca o omogeneizzata;
- Olio MCT.

Il reinserimento nella dieta di alimenti contenenti grassi dovrà essere graduale e sarà subordinato alla risoluzione del chilotorace.

Tabella alimenti

 

Alimenti permessi

Alimenti vietati

Latte

Latte e yogurt totalmente scremati

Latte intero, panna, formaggi, latticini, yogurt interi, gelati, budini

Uova

Albume

Tuorlo

Pesce

Sogliola,merluzzo, tonno al naturale, alici, calamari, cernia, gamberi, baccalà, palombo, trota, polpo, rombo, seppia

Anguilla, aringa, capitone, coregone, lattarini, orata, salmone, sardine, sgombro, caviale, prodotti surgelati panati o precucinati.

Carne

 Agnello, coniglio, pollo, tacchino, struzzo, vitello, cavallo, bovino adulto*

Maiale, selvaggina, insaccati

Legumi

 Fagioli, fave, lenticchie, piselli

Ceci, soia

Grassi

Olio MCT

Olio di oliva, olio di semi, burro, margarina, lardo o strutto

Cereali

Pasta di semola, riso, orzo, farro, mais, pane non lavorato, cracker Magretti Galbusera

Pasta all'uovo, pasta lavorata industriale, pane all'olio e al latte, crackers, grissini, pizza

Dolci e Biscotti

Soltanto quelli fatti con ingredienti idonei, meringhe, sorbetti, ghiaccioli, caramelle di gelatina, Biscotti Galbusera Zerogì, Biscotti senza grassi Lazzaroni, Pavesini (anche al caffè e cacao), fette biscottate, fiocchi di cereali semplici, gallette di riso soffiato

Tutti i dolci di pasticceria preparati con i grassi non consentiti, cioccolato, cacao in polvere, nutella

Frutta

Tutta quella fresca

Frutta secca, avocado, olive

Verdura

Tutte

Verdure precucinate e/o panate

Salse

Ketchup

Maionese, mostarda, salse contenenti olio

Bevande

Bevande frizzanti o gasate, spremute, succhi di frutta, tè, caffè, tisane, camomilla

Bevande al cioccolato

Varie

Zucchero, miele, marmellata, melassa, aromi vari, aceto, limone, spezie

 
     


* le carni dovranno essere private della pelle e del grasso visibile prima della cottura.


a cura di: Fabrizio Drago
Unità Operativa di Cardiologia e Aritmologia

in collaborazione con: