Amore per lo studio: una opportunità da coltivare

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CHE COS'È

E' la forza vitale, il piacere che il bambino investe nei processi di conoscenza ed apprendimento.
 

COSA FARE PER FACILITARNE L'ESPRESSIONE

Per favorire il "gusto per l'apprendimento" nel bambino:

è necessario far capire fin sin da piccolissimi, con parole e comportamenti, che imparare cose nuove è un piacere e un valore;

porsi come esempio: i bambini imparano osservando ed imitando il comportamento dei genitori;t

manifestare interesse e curiosità e scoprire insieme le cose nuove (sui libri, internet, video);

trovare momenti e spazi per la lettura insieme (il bambino sfoglia o colora il libro insieme al genitore);

abituare il bambino a momenti di silenzio

.a stare da solo per sapersi organizzare giochi ed attività autonome;

abituare il bambino ad attività richiedono attenzione e concentrazione;

scegliere i libri insieme;

individuare e vedere insieme i programmi educativi della TV ;

includere nel tempo libero e nelle vacanze anche visite a musei, acquari e mostre (ne esistono di specializzati per i bambini).
 

COME SOSTENERE L'IMPEGNO SCOLASTICO DEL BAMBINO

Per favorire una migliore educazione al bambino:

curare insieme il materiale scolastico e il suo "angolo studio";

richiedere gradualmente autonomia e responsabilità in questo compito;

stabilire sempre lo stesso orario per lo studio, preceduto da un momento di riposo ed attività tranquille e seguito da giochi ed impegni più intensi;

parlare di ciò che si è fatto a scuola condividendolo nei momenti in cui tutta la famiglia è riunita;

riconoscere i suoi successi, non sopravvalutando i risultati, ma apprezzare quello che di nuovo si è appreso e valorizzare la sua "crescita" intellettiva;

non sottovalutare i risultati negativi; occorre capirne il perché insieme e trovare per tempo le soluzioni anche con l'aiuto dell'insegnante e dello psicologo;

prestare attenzione al senso di colpa che il bambino può avere rispetto all'insuccesso ed al possibile senso di inadeguatezza o insicurezza personale;

far sentire al bambino che genitori ed insegnanti sono alleati nel comprendere e risolvere le sue difficoltà;

non svalutare mai il lavoro o il comportamento degli insegnanti davanti al bambino (se non siamo d'accordo, parlare con l'insegnante o il responsabile della scuola);

mantenersi sempre informati sulle attività svolte dagli insegnanti a scuola;

collaborare, quando possibile e in accordo con i docenti, ad attività integrative apportando eventuali contributi personali e professionali per far comprendere al bambino che la scuola è parte della società cui tutti apparteniamo.


a cura di: Servizio Psicologia Clinica
in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute