Anatomia dell'apparato respiratorio nei bambini

È un organo molto complesso composto dalle alte vie aeree e dai polmoni
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16 September 2019



CHE COS'È
L'apparato respiratorio umano è un organo molto complesso, fondamentale per la nostra sopravvivenza: abbiamo infatti bisogno di respirare per introdurre ossigeno nel nostro organismo e far così funzionare i nostri organi interni. Dal punto di vista anatomico, il sistema respiratorio umano è composto dalle alte vie aeree (naso, bocca, faringe, laringe, trachea e bronchi) e dai polmoni, che sono gli organi indispensabili per la respirazione.

VIE AEREE SUPERIORI: NASO, FARINGE E LARINGE
Quando si compie un respiro, l'aria entra attraverso il naso ed oltrepassa la superficie dei turbinati nasali, dove viene riscaldata, umidificata e purificata dalle sostanze estranee, perché non si danneggi il tessuto polmonare.
Dal naso l'aria passa alla faringe, una cavità a forma di imbuto che consente il passaggio sia di aria che degli alimenti. Nel punto in cui il canale dell'aria e il canale alimentare si separano, si trova una spessa membrana, l'epiglottide, che aprendosi e chiudendosi in maniera coordinata impedisce al cibo di penetrare nelle vie aeree.
Dalla faringe l'aria passa quindi nella laringe, al cui interno si trovano le corde vocali, membrane che vibrano al passaggio dell'aria producendo suoni trasformati poi in parole dai movimenti della lingua e delle labbra.

VIE AEREE INFERIORI: TRACHEA E BRONCHI 
L'anatomia delle vie aeree inferiori ricorda nell'immaginario collettivo un albero rovesciato. Dalla laringe l'aria passa infatti nella trachea, un canale cilindrico che si biforca, nel suo tratto terminale, in due bronchi principali, destro e sinistro, ciascuno dei quali conduce ad un polmone. All'interno dei polmoni, i bronchi si ramificano ripetutamente in tubi sempre più sottili, i bronchioli, che terminano in grappoli di sacche aeree chiamate alveoli.

I POLMONI
I polmoni sono gli organi più importanti in assoluto perché è in questa sede che avviene la respirazione vera e propria. Tra i polmoni e la cavità toracica che li ospita è presente la pleura, una membrana a doppio strato all'interno della quale è presente il liquido pleurico che ha la funzione di ridurre l'attrito tra i polmoni e le pareti del torace. Come già accennato, l'albero bronchiale si ramifica all'interno del polmone in bronchioli che terminano a loro volta in delle sacche chiamate alveoli polmonari. È qui che avviene la respirazione, cioè la cessione al sangue dell'ossigeno in cambio dell'anidride carbonica proveniente dal resto dell'organismo, che verrà emessa durante l'espirazione. 

QUALI SONO LE DIFFERENZE FRA L'APPARATO RESPIRATORIO DEI BAMBINI E QUELLO DEGLI ADULTI
L'apparato respiratorio di un bambino, seppur simile a quello di un adulto, presenta delle differenze anatomiche che giustificano le frequenti ricadute e la gravità dei sintomi respiratori nelle prime età della vita.
Il bambino respira esclusivamente con il naso ed il suo naso è piccolo, piatto e molto vascolarizzato. La lingua è proporzionalmente più ampia, le vie aeree superiori sono più sottili e si afflosciano più facilmente che nell'adulto: questi elementi favoriscono frequenti ostruzioni delle vie aeree superiori.   
La trachea e i bronchi sono più sottili e poveri di tessuto cartilagineo e pertanto tendono con maggiore facilità a collassare, per cui i bambini presentano più frequenti episodi di asma e di bronchite asmatica rispetto agli adulti.
Gli alveoli polmonari del bambino sono ridotti di numero e di dimensioni: essi si moltiplicheranno fino ai 3 anni di vita e cresceranno di numero e dimensioni fino ai 7 anni; dagli 8 anni all'età adulta gli alveoli crescono solo in dimensioni fino a quando la gabbia toracica smette di crescere. La gabbia toracica del bambino ha costole più orizzontali e flessibili; i muscoli respiratori sono meno efficienti perché privi di fibre muscolari di tipo 1, adatte alla resistenza. Tutte queste caratteristiche anatomiche rendono il bambino più soggetto a compromissione respiratoria rispetto all'adulto.   


a cura di: Valentina Negro, Maria Giovanna Paglietti
Unità Operativa di Broncopneumologia 
In collaborazione con: