Anoressia e bulimia: le conseguenze per la salute dei denti

Dott.ssa Valeria Zanna

Erosioni dentali, frattura dei margini degli incisivi, aumento della sensibilità dentale. Ecco perché e in che modo i disturbi del comportamento alimentare possono avere rilevanti ripercussioni sulla salute orale.


È caratterizzata dal rapporto problematico con il corpo o/e con il cibo, derivante dal timore di diventare grassi, anche in presenza di una oggettiva magrezza o normalità.

Se il paziente anoressico è un affamato che lotta con la fame attraverso un rigido controllo, il paziente bulimico invece perde il controllo e viene posseduto dalla sua voracità.

Il disturbo si manifesta con episodi di "abbuffate alimentari" seguiti da comportamenti finalizzati ad evitare l'aumento di peso attraverso il vomito autoindotto, lassativi, diuretici e intensa attività fisica.   

Quando la sintomatologia del disturbo del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) si accompagna al vomito autoindotto, si determinano alterazioni e lesioni nell'apparato dentale di cui i pazienti soffrono le conseguenze anche a distanza di tempo, sia per danni estetici che funzionali.

Le erosioni dentali:

- l'acidità del succo gastrico è la causa del processo di demineralizzazione;

- i succhi gastrici si accumulano tra le papille della lingua e i movimenti di questa permettono alle sostanze acide di penetrare nelle microporosità della struttura dentale, dando quindi inizio alla demineralizzazione;

- il costante passaggio dei succhi gastrici nel cavo orale rende continua la perdita di sostanza dentale;   

- la gravità delle erosioni risulta quindi direttamente proporzionale al numero giornaliero di episodi di vomito;

- l'integrità dello smalto viene ulteriormente compromessa dal vigoroso spazzolamento, eseguito dopo ogni emesi (vomito), al fine di eliminare residui di vomito e la sgradevole sensazione organolettica che da esso deriva.  

Le frattura dei margini dei denti incisivi.

Il gruppo frontale dei denti superiori è il più suscettibile alle erosioni. Ciò dipende da due fattori fondamentali:  

- l'esiguo spessore dei denti anteriori;  

- la posizione assunta per vomitare.  

Inizialmente viene interessata la superficie palatale, a lungo termine invece si manifesta un frastagliamento dei margini incisali e la conseguente frattura.  

L'aumento della sensibilità dei denti

Lo smalto del dente ha una funzione protettiva. La sua perdita porta all'esposizione della dentina e la conseguenza che ne scaturisce è un netto aumento della sensibilità.

Le conseguenze possono essere molteplici:

- alterazioni estetiche: sono la conseguenza dell'erosione. Inizialmente gli incisivi appaiono seghettati poi, con la continua perdita di tessuto, i denti si accorciano facendo perdere al sorriso armonia ed estetica. In un secondo momento, anche gli elementi latero-posteriori (premolari e molari) perdono tessuto fino alla totale eliminazione delle cuspidi (appiattimento dei denti). Questo porta ad una diminuzione della dimensione verticale (aspetto vecchieggiante);  

- diminuzione delle capacità masticatorie: la perdita delle cuspidi di premolari e molari porta ad una non fisiologica masticazione di tipo ruminante;    

- problemi articolari: la continua diminuzione della dimensione verticale e la perdita della guida canina (i canini sono i denti che guidano i movimenti di lateralità) alterano gravemente la funzionalità delle articolazioni temporo-mandibolari.

 

Informare:

- è fondamentale che i professionisti che si occupano di Disturbi del comportamento alimentare, i pazienti e le famiglie siano informati delle conseguenze del campo dentale.  

Monitorare:

- il costante monitoraggio permette di intercettare le lesioni evitandone il peggioramento.

Proteggere le superfici dentali erose:

- è possibile diminuire o annullare l'ipersensibilità dei denti tramite l'utilizzo di apposite soluzioni. In casi medio gravi si utilizzeranno materiali ricostruttivi estetici (compositi).  

Ripristinare le funzioni masticatorie ed estetiche:

- tramite l'utilizzo dei compositi si possono ricreare superfici masticanti efficaci; la loro capacità adesiva permette un atteggiamento estremamente conservativo. In casi complessi, con grave perdita tessutale e di dimensione verticale, il trattamento sarà fondamentalmente protesico.