Quando gli antibiotici funzionano, e quando non funzionano

Gli antibiotici sono indicati per il trattamento delle faringotonsilliti batteriche causate da SBEGA
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La faringotonsillite acuta è una patologia frequente nei bambini, e una delle principali cause di visite sia ambulatoriali che in pronto soccorso.

Come accade per altre infezioni delle prime vie aeree, nella maggior parte dei casi le faringotonsilliti sono causate da virus, per cui le terapie antibiotiche sono inefficaci.

LE FARINGOTONSILLITI BATTERICHE E GLI ANTIBIOTICI

Gli antibiotici sono invece indicati per il trattamento delle faringotonsilliti batteriche, che sono causate soprattutto dallo Streptococco beta emolitico di gruppo A (SBEGA) e sono chiamate faringotonsilliti streptococciche. Per distinguere le infezioni batteriche da quelle virali, il pediatra curante può utilizzare un punteggio clinico (Score di McIsaac) basato sull'età e sui sintomi del bambino (come febbre, tosse, presenza di essudato tonsillare) ed effettuare un tampone faringeo per verificare se sia presente lo SBEGA, che può causare anche altre manifestazioni cliniche, quali la scarlattina.

In questi casi, è raccomandata la terapia antibiotica; il farmaco di prima scelta è l'amoxicillina, da somministrare per bocca per 10 giorni. Dato che lo Streptococco beta emolitico di gruppo A è sempre sensibile all'amoxicillina, per il trattamento non è indicato l'uso delle cosiddette "penicilline protette ad ampio spettro", come l'amoxicillina combinata con il clavulanato. Lo SBEGA può invece essere resistente agli antibiotici appartenenti alla classe dei macrolidi (ad esempio, la claritromicina o l'azitromicina), il cui uso non è pertanto indicato in prima scelta.

Se invece l'infezione è virale, gli antibiotici non sono utili e vanno utilizzati esclusivamente farmaci per trattare il mal di gola e la febbre.

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I PORTATORI CRONICI DI SBEGA

Una situazione particolare è data dai bambini che sono portatori cronici di SBEGA. Si tratta di bambini che stanno bene, in cui lo stato di portatore non comporta alcun sintomo e che normalmente non devono essere trattati con antibiotici. In questi casi, il tampone faringeo può risultare positivo per SBEGA anche durante una faringotonsillite virale, in cui quindi il trattamento antibiotico risulterà inefficace. 

LA DIAGNOSI DI PORTATORE SANO DI SBEGA

Lo stato di portatore cronico può essere essere sospettato se, durante un episodio di faringotonsillite con test positivo per SBEGA, il bambino non migliora dopo 24-48 ore dall'inizio della terapia antibiotica, oppure quando si verifichino tre o più episodi di faringite con test positivo in 12 mesi. In questi casi si consiglia di eseguire un tampone faringeo durante una fase di benessere: se risulta positivo, si può concludere che il bambino è un portatore cronico di SBEGA e non necessita di trattamento.


Approfondimento estrapolato dall'uscita di marzo 2018 del magazine "A scuola di salute":

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