Trasferimento dei laboratori nella sede di San Paolo

Dal 17 luglio al 9 agosto il trasloco dalla struttura del Gianicolo. Le operazioni rientrano nell'ambito della costruzione del più grande Centro di ricerca pediatrico europeo. Garantita la continuità dei servizi. Impatto zero per pazienti e residenti
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17 luglio 2014

Nella sede di San Paolo Fuori le Mura dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, via al trasferimento dei laboratori provenienti dalla sede del Gianicolo, nell'ambito della realizzazione del nuovo Laboratorio di ricerca pediatrico europeo. Sarà il più grande d'Europa e avrà al suo interno un'Officina Farmaceutica per lo sviluppo, messa in produzione e rilascio di terapie innovative per la cura di importanti malattie.

Da giovedì 17 luglio fino a sabato 9 agosto, dalla sede del Gianicolo a quella di Viale Baldelli 38, verranno trasferiti i seguenti servizi: Malattie muscolari e neurodegenerative, Servizio di citogenetica e genetica molecolare, nonché tutti i laboratori di ricerca. A questi, si aggiungerà l'Officina Farmaceutica, una struttura costruita ex novo nella quale si realizzeranno prodotti di terapia avanzata per applicazioni destinate all'ambito clinico e al commercio.

Sarà comunque garantita la continuità del servizio dei laboratori interessati dallo spostamento. Per la struttura di San Paolo Fuori le Mura le attività di trasferimento non avranno particolare impatto né per i pazienti e neppure per i residenti: il 'punto di raccolta' dedicato alle operazioni di scarico risiederà infatti in un'area decentrata dell'ospedale e lontano dalle abitazioni adiacenti la zona.

Nel complesso, all'interno dei 22mila metri quadri complessivi sui quali si estende il Bambino Gesù di San Paolo Fuori le Mura, 5mila saranno interamente dedicati alla ricerca, con 1200 metri quadri di questi riservati alla produzione di specialità medicinali per terapie avanzate e basate su geni e cellule tra cui le cellule staminali.

I laboratori dell'Officina Farmaceutica saranno volti allo sviluppo, produzione e rilascio di nuove terapie in ambito clinico per malattie per le quali non esiste ancora una cura certa, tra cui leucemie, tumori 'solidi' e malattie rare.