Come e perché un vaccino viene raccomandato

I vaccini sono una delle misure di prevenzione più convenienti e sicure. Per questo motivo sono raccomandati
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12 November 2020

Le autorità sanitarie nazionali e internazionali competenti per la profilassi sanitaria e la protezione della salute stabiliscono le raccomandazioni sui vaccini (in Italia la Commissione nazionale dei vaccini, l'Istituto Superiore di Sanità, il Ministero della Salute e le varie Società scientifiche che si occupano di prevenzione sanitaria).

QUANDO UN VACCINO VIENE RACCOMANDATO
La vaccinazione contro una malattia è raccomandata solo se il suo beneficio supera di gran lunga il rischio di provocare effetti negativi. La decisione si basa su un quadro analitico che considera anche i diversi tipi di vaccino prodotti e commercializzati contro una stessa malattia. La Commissione Nazionale Vaccini elabora quindi le raccomandazioni sull'uso di un vaccino piuttosto che di un altro, sulle loro associazioni e co-somministrazioni a seconda delle caratteristiche della popolazione.
Essa determina a chi (età, fattori di rischio) si raccomanda un vaccino, quante dosi e con quale frequenza deve essere somministrato, quando è necessario un richiamo a seconda del rischio di malattia nel Paese.
L'Agenzia Italiana per il Farmaco e il Ministero della Salute sono anche responsabili della negoziazione dei costi dei vaccini con i produttori, oltre che della sorveglianza sulle possibili reazioni avverse a questi come a tutti i farmaci.
Le diverse fasi, dallo sviluppo alla commercializzazione di un vaccino, richiedono in media tra i 10 e i 20 anni prima della distribuzione nella popolazione.
Tuttavia in caso di emergenza – come si è fatto nel caso dell'Ebola e ora per la pandemia da COVID-19 – è possibile accorciare questi tempi.
Affinché un potenziale vaccino passi attraverso tutte le varie fasi elencate, che garantiscono sicurezza e efficacia, occorrono comunque almeno dai 12 ai 18 mesi.

SU COSA SI BASANO LE RACCOMANDAZIONI DEI VACCINI
I dati scientifici che provengono da tutto il mondo e le osservazioni dei medici, epidemiologi, igienisti e infettivologi sono concordi nel dimostrare – al di là di ogni dubbio – che molte vaccinazioni hanno cambiato, migliorandole, le condizioni di salute delle popolazioni che hanno la fortuna di riceverle e che hanno notevolmente ridotto la mortalità e morbilità infantile. Come mangiare cibi sani, fare esercizio fisico e sottoporsi a controlli regolari, i vaccini giocano un ruolo vitale nel mantenere la salute. I vaccini sono una delle misure di prevenzione più convenienti e sicure. Per questo motivo sono raccomandate.
Tuttavia, la sorveglianza sui possibili effetti negativi di qualsiasi vaccinazione continuano a essere portate avanti in tutto il mondo da Agenzie internazionali come l'Organizzazione Mondiale della sanità, i Center for Disease Control, le fondazioni indipendenti come GAVI, Bill & Melinda Gates Foundation ecc.


a cura di: Guido Castelli Gattinara
Istituto per la Salute del Bambino e dell'Adolescente
in collaborazione con: