Da 1 a 3 mesi: cosa vede, cosa sente e come si fa sentire

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La visione, a questa età, è la maggior fonte di informazione del lattante riguardo a ciò che lo circonda. Fino a circa i 3 mesi di vita utilizza maggiormente la visione periferica poi quella centrale, il che vuol dire che inizialmente vedrà meglio quando guarda i volti o gli oggetti con la "coda dell'occhio", poi progressivamente, a partire dai 2 mesi, migliora la messa a fuoco e comincerà a vedere più nel dettaglio i volti. Fin dal primo mese è in grado di seguire un oggetto vicino che gli ruota attorno pur non essendo in grado di afferrarlo.

Riguardo all'udito, a questa età riconosce perfettamente la voce dei genitori ed in particolar modo quella della mamma e, gradualmente, una gran varietà di suoni. Si attiverà così un processo di integrazione sensoriale tra ciò che ascolta, quello che vede e le sensazioni che prova attraverso il contatto fisico e l'olfatto. È un processo essenziale per stimolare il desiderio di interagire con ciò che lo circonda.

A questa età il canale di comunicazione del lattante con chi gli sta attorno non sarà il linguaggio pre-verbale che si limiterà a pochi suoni gutturali, ma corporeo. Il bambino cercherà di interagire con gli adulti attraverso il pianto, il sorriso, la mimica del volto ed i movimenti del corpo, che il genitore dovrà imparare a conoscere per intuirne i bisogni ed attraverso il loro soddisfacimento promuovere lo sviluppo psicomotorio del figlio.


Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' con tutte le indicazioni sulla crescita del bambino da 1 a 3 mesi di vita:


a cura di: prof. Alberto G. Ugazio, dott. Andrea Campana e dott.ssa Paola De Rose
Bambino Gesù Istituto per la Salute