Dermatosi neonatale transitorie

Si risolvono spontaneamente. Di solito compaiono entro il primo mese di vita
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23 November 2016

DI COSA SI TRATTA
Le dermatosi neonatali transitorie sono un gruppo di manifestazioni cutanee che compaiono, di solito, entro il primo mese di vita e regrediscono spontaneamente. Queste manifestazioni non sono sempre presenti alla nascita, ossia non colpiscono necessariamente tutti i neonati, tuttavia, ci sembra opportuno informare le mamme - specialmente le neomamme - sulla possibilità che il proprio bambino potrebbe anche non nascere con la pelle pulita. Ciò, comunque, non rappresenterebbe nulla di patologico, grave o permanente. Possono essere suddivise in due gruppi: le manifestazioni cutanee non patologiche e le Dermatosi transitorie propriamente dette.
Le manifestazioni cutanee non patologiche sono:

- La vernice caseosa;
- La lanugine;
- L'ittero;
- I disturbi vasomotori (cianosi periferica, marezzatura, cutis marmorata);
- La desquamazione;
- L'ipertrofia delle ghiandole mammarie;
- L'ipertrofia dei genitali;
- Le bolle da suzione.

La vernice caseosa presente alla nascita sulla pelle di tutti i neonati, costituita da una secrezione bianco-grigiastra o giallastra prodotta dalle ghiandole sebacee e da detriti cellulari. Si localizza su tutto il corpo e si addensa maggiormente a livello delle pieghe ascellari ed inguinali. La regressione è spontanea e, pertanto, non necessita di alcuna terapia.
Alla nascita è sempre presente la lanugine, costituita da peli lunghi e fini localizzati al dorso, spalle e volto. Scompare spontaneamente in genere durante la prima settimana di vita e viene sostituita da peli terminali.
L'ittero fisiologico si manifesta durante la prima settimana di vita nel 60% circa dei neonati a termine e nell'80% circa dei nati prematuri. Dipende da un accumulo della bilirubina nel sangue che a sua volta causato dall'immaturità del fegato e del sistema circolatorio neonatale. L'ittero fisiologico transitorio, compare tra il secondo e il terzo giorno di vita e si risolve spontaneamente nel giro di poco più di una settimana. Talvolta è necessario ricorrere alla fototerapia (esposizione del neonato a lampade ad ultravioletti) per accelerare lo smaltimento della bilirubina in eccesso.
Queste dermatosi vengono definite giustamente transitorie, proprio perchè non necessitano di alcun trattamento e la loro regressione è generalmente spontanea senza lasciare cicatrici sulla pelle del neonato.
Le dermatosi transitorie propriamente dette sono un gruppo di manifestazioni cutanee che richiedono un'accurata diagnosi perchè alcune di esse si possono confondere con vere e proprie malattie non solo cutanee, ma anche sistemiche, vale a dire che coinvologono numerosi organi ed apparati. Sono:

- Macchie mongoliche;
- Miliaria;
- Milia;
- Iperplasia delle ghiandole sebacee;
- Dermatite seborroica;
- Acne neonatorum;
- Eritema tossico del neonato;
- Pustolosi transitoria del neonato;
- Acropustolosi infantile;
- Follicolite pustolosa eosinofila;
- Steatonecrosi del neonato.

Le macchie mongoliche sono presenti fin dalla nascita o nei primi mesi di vita; sono costituite da macchie uniche o multiple, di 1 a 10 cm di diametro, di colorito grigio-ardesia o bluastro; si localizzano generalmente a livello della regione sacrale, vale a dire tra il fondo della schiena e la radice dei glutei, ma si possono riscontrare anche a livello degli arti, del tronco e raramente del volto. Sono più frequenti nella etnia asiatica e tendono a scomparire nel primo decennio di vita; da non confondere con i nevi blu che richiederebbero invece un controllo periodico o, a volte, un'asportazione chirurgica preventiva.

Le miliarie sono dovute all'ostruzione del tratto intraepidermico del dotto delle ghiandole endocrine; l'esposizione al clima caldo-umido favorisce la comparsa di questa manifestazione. Essa insorge fra la prima e la seconda settimana di vita ed caratterizzata da vescicole eritematose (rosse o biancastre) localizzate al volto, tronco e pieghe. La guarigione è spontanea; tuttavia, sono consigliabili dei bagnetti frequenti con detergente delicato, degli indumenti di puro cotone a contatto con la cute; necessario anche evitare di appesantire l'abbigliamento.

I milia sono delle piccole papule bianche o giallastre costituite da cisti epidermiche follicolari localizzate, in genere, al volto e a volte anche al tronco.Tali lesioni si risolvono spontaneamente entro le prime settimane di vita.

La dermatite seborroica (DS - volgarmente e inappropriatamente indicata come crosta lattea) è una manifestazione abbastanza frequente che compare generalmente verso la fine del primo mese di vita. È caratterizzata da lesioni arrossate, ricoperte da squame bianco-giallastre localizzate al cuoio capelluto, fronte, arcate sopraccigliari e pieghe. Secondo alcuni autori la DS rappresenta sempre una spia di predisposizione atopica o psoriasica. Secondo altri, (tra cui la nostra esperienza) si può trattare di una manifestazione idiopatica, cioè di DS isolata, quando regredisce nettamente entro il terzo mese di vita e quando non ci sono segni clinici associati spia di DA o di psoriasi.

L'acne neonatorum è una dermatosi molto frequente presente alla nascita o che insorge nelle prime settimane di vita. È più frequente nel sesso maschile. Sembra che sia dovuta ad ormoni materni e/o ad una attività testicolare del neonato stesso. Il quadro clinico consiste in un'eruzione sovrapponibile a quella dell'acne giovanile. La risoluzione è spontanea entro i primi mesi di vita, anche se alcuni autori consigliano l'uso di farmaci indicati contro l'acne. L'alimentazione non è la causa di questa manifestazione.

L'eritema tossico del neonato compare nei primi giorni di vita, raramente alla nascita, e consiste di macule eritematose (chiazze rosse) fugaci centrate da piccole pustole puntiformi. Tali lesioni sono localizzate prevalentemente al tronco, ma anche agli arti e al volto. Si associa, a volte, eosinofilia periferica. Questa manifestazione si risolve spontaneamente entro pochi giorni, anche se può recidivare fino alla sesta settimana di vita. In questo caso, necessario escludere tutte le altre pustolosi del neonato, in quanto alcune richiedono un approccio diagnostico e terapeutico diverso, a volte anche aggressivo, come la candidosi neonatale o l'herpes neonatale, etc.

La pustolosi neonatale transitoria, l'acropustolosi infantile e la follicolite pustolosa eosinofilica sono dermatosi caratterizzate da pustole superficiali diffuse pùi o meno pruriginose con caratteristiche simili che necessitano di un'attenta anamnesi, un follow-up e a volte anche di una biopsia cutanea per la diagnosi. Generalmente hanno tutte una regressione spontanea senza esiti cicatriziali, tranne la follicolite eosinofila che necessita di un trattamento sintomatico del prurito intenso.

La statonecrosi del neonato insorge nel primo mese di vita ed caratterizzata da noduli sottocutanei singoli o multipli, isolati o confluenti in placche e sormontati da cute arrossata o bluastra. Distribuiti simmetricamente ai glutei, parte superiore del tronco, spalle, guance e braccia possono associarsi a ipercalcemia. La causa di questa manifestazione è sconosciuta. Si ipotizzano: ipossia tessutale, deficit degli inibitori delle proteasi, alterazioni a carico del grasso bruno. I fattori che predispongono a questa patologia sono: diabete materno, trauma ostetrico, ipossia neonatale o ipotermia. Si risolve spontaneamente entro pochi mesi, senza esiti cicatriziali oppure lasciando calcificazionio ulcerazioni.
Questa patologia è da distinguere dalla cellulite settica; quest'ultima comporta un'alterazione degli indici di flogosi (aumento della VES e della PCR) nonchè una compromissione delle condizioni generali del neonato.
La diagnosi è prevalentemente clinica. È necessario sempre eseguire una corretta anamnesi materna e familiare ed una valutazione delle condizioni generali del neonato, ponendo particolare attenzione anche ad eventuali sintomi associati. Ci permette di non trascurare patologie gravi infettive o anche sistemiche che possono simulare questo gruppo di manifestazioni.
Nei casi dubbi, si deve ricorrere allo specialista che a volte dovrà eseguire indagini diagnostiche come l'esame citologico, l'esame colturale o il prelievo bioptico.

IL TRATTAMENTO
Le dermatosi transitorie, come abbiamo detto, si risolvono spontaneamente. Pertanto, la terapia è solo sintomatica a base di emollienti/idratanti, o raramente antibiotici o steroidi per uso locale (creme, unguenti o lozioni) e di antistaminici sistemici in caso di prurito. Importante la prevenzione delle complicanze quali l'impetiginizzazione, cioè l'infezione batterica causata dal grattamento o dall'uso di indumenti pesanti o di lana a contatto con la cute, ecc.


a cura di: Maya El Hachem, Loredana Giraldi
Unità Operativa di Dermatologia

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