Eczema disidrosico primaverile

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10 April 2017

CHE COS'È

La definizione di eczema non è del tutto chiara ai medici, anche se tutti sono d'accordo nel definire così una infiammazione della pelle che prude ed infiamma varie parti del corpo. Qualche anno fa, venne proposto di raggruppare tutti gli eczemi sotto la sigla AEDS (Atopic eczema/dermatitis syndrome) per sottolinearne la molteplicità di cause ("sindrome") con un occhio alle due caratteristiche fondamentali della malattia: il ruolo dell'allergia ("atopico") e quello della diagnosi clinica, basata sulla espressione dermatologica ("eczema/dermatite"). Questa definizione non ha trovato soverchia fortuna. Tra i vari eczemi del bambino, però, ce n'è una forma che ha andamento tipicamente stagionale: è l'eczema disidrosico, cioè associato ad una sudorazione anomala delle palme delle mani e delle piante dei piedi di questi bambini. 


I SINTOMI

In generale si tratta di bambini che tendono a sudare (i nostri vecchi la chiamavano la diatesi essudativa), ma non tutti i sudatori soffrono di questa condizione. Verso aprile-maggio, le manine cominciano a sudare, a prudere ed a desquamarsi. Il prurito è fastidioso e, se non si riesce a contenerlo con antistaminici, il grattamento porta a lesioni anche sanguinanti. Non tutti questi bambini hanno lo stesso problema ai pedi.  


LE CAUSE 

Qui c'entra la primavera, ma l'allergia c'entra poco o niente. La prevalenza di sensibilizzazione a pollini in questi bambini non è maggiore che negli altri bambini della loro classe. C'è invece una certa familiarità, c'è la sudorazione esagerata. Alcuni agenti irritanti tendono ad aggravare i segni ed i sintomi: saponi abrasive, shampoo, solventi, la lana, la sabbia. Tra questi potrebbero esserci anche pollini, la polvere peli animali, ed altri allergeni.  


LA DIAGNOSI

La diagnosi è facile: non ci sono esami di laboratorio che servano per diagnosticare un eczema disidrosico. Le manine prudono, si arrossano e desquamano. A volte sono secche, a tratti invece divengono intensamente essudanti, In questo caso, il più fedele criterio diagnostico è l'imbarazzo che questi bambini o ragazzi provano quando debbono dare la mano al prossimo: infatti la sensazione di umidiccio è fastidiosa e trasmette una cattiva impressione. Talvolta il pediatra potrebbe sospettare che questa dermatite sia associata a psoriasi, e chiedere una diagnosi bioptica, ma si tratta di casi eccezionalissimi. 


LA TERAPIA

Ci sono alcune cose che possono essere fatte. Se la dermatite è in fase acuta, la classica crema cortisonica attenuerà i sintomi. Se è invece nella fase di secchezza, creme emollienti aiuteranno a mantenere la morbidezza della pelle. Vanno naturalmente evitati i guanti di gomma. Se colpisce anche il piede, meglio evitare le scarpe di gomma che tanto piacciono ai ragazzi o – se proprio necessarie – proteggersi con solette di cuoio e calze di cotone. In generale però questo tipo di dermatite si giova del clima marino e dei bagni in acqua salata. Se quindi questo è il problema del vostro bambino, programmate una lunga vacanza al mare. 


a cura di: Alessandro Giovanno Fiocchi
Unità Operativa di Allergologia
In collaborazione con: