Elettroneurografia ed Elettromiografia in età pediatrica

Sono esami fondamentali nella diagnosi delle malattie neuromuscolari, poiché permettono al medico di valutare la gravità e il tipo di lesione ai muscoli e ai nervi
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17 October 2019

Orsetto di peluche su un letto di ospedale

CHE COSA SONO
L'Elettroneurografia (ENG) misura la velocità con cui un nervo conduce gli stimoli elettrici e ha quindi lo scopo di valutare l'integrità dei nervi e la loro capacità di condurre gli stimoli elettrici (conduttività). 
L'Elettromiografia (EMG) misura la risposta del muscolo ai segnali di stimolo che gli vengono dal nervo che lo controlla (motoneurone) e serve quindi per valutare come i motoneuroni interagiscono con i muscoli a loro connessi.

A COSA SERVONO
Sia l'Elettroneurografia sia l'Elettromiografia rivestono un ruolo fondamentale nella diagnosi delle malattie neuromuscolari. Questi esami devono sempre essere preceduti da un'accurata visita neurologica. Lo scopo è quello di localizzare la lesione, determinare la natura della malattia, valutare la gravità del quadro clinico e tenere sotto controllo l'andamento della malattia.
Possono aiutare il medico a stabilire:

- Se il bambino soffre di una malattia che coinvolge i nervi o i muscoli;
- Perché sono presenti debolezza, dolore o rigidità dei muscoli;
- Se il problema riguarda i muscoli, i nervi o il punto di incontro tra nervo e muscolo (giunzione neuro-muscolare).  

COME SI ESEGUONO
L'Elettroneurografia prevede lo studio dei nervi periferici sensitivi e motori mediante stimolazione di un singolo nervo, tramite elettrodi applicati alla pelle. Tale esame può essere percepito, in particolare dai bambini, come fastidioso, motivo per cui è importante che venga svolto in un ambiente confortevole, da personale medico e tecnico specializzato.
L'Elettromiografia prevede l'utilizzo di elettrodi ad ago: il bambino percepirà quindi una sensazione di fastidio/dolore che potrà limitare l'esecuzione e l'interpretazione dell'esame. Per ovviare a questo problema può essere praticata, in ambito pediatrico e in casi selezionati, l'anestesia generale. Tale procedura verrà effettuata in corso di Day Hospital o Ricovero per permettere al bambino di riprendersi dalla sedazione. L'esecuzione del test richiede all'incirca 30 minuti.
Gli elettrodi sono collegati a un computer che registrerà la funzionalità elettrica dei nervi e dei muscoli. La registrazione potrà essere osservata sullo schermo del computer oppure stampata. Lo studio elettroneurografico è in genere eseguito  dal tecnico di neurofisiopatologia, sotto la supervisione del medico, mentre l'esame elettromiografico è praticato da un neurofisiopatologo o da un neurologo o pediatra o neuropsichiatra infantile esperti di neurofisiologia.

POSSONO ESSERCI COMPLICANZE
Non vi sono particolari controindicazioni all'esecuzione dell'Elettroneurografia e dell'Elettromiografia. È bene tuttavia che i genitori del bambino sottoposto all'esame riferiscano al medico se il bambino sta assumendo farmaci anticoagulanti (tipo Coumadin), se soffre di disturbi della coagulazione e se è portatore di pace-maker o stimolatori.

OCCORRONO CONTROLLI
Solitamente alcune malattie del sistema nervoso periferico, in particolare le sofferenze del nervo (neuropatie) causate da traumi o da infiammazione, necessitano di controlli per seguire l'evoluzione nel tempo anche in rapporto alle cure seguite. Altre malattie neuromuscolari, in particolare quelle di origine genetica, in casi selezionati, possono aver bisogno di ulteriori controlli a seconda della evoluzione.


a cura di: Matteo Di Capua, Stefano Pro
Unità Operativa di Neurofisiopatologia
In collaborazione con: