Farmaci e reazione allergica, come prepararsi

Cosa devono fare gli insegnanti nel caso di anafilassi? Ecco alcuni consigli
Stampa Pagina

"Accidenti, eppure lo sapevamo che quel bambino era allergico al latte. Come è potuto succedere che mangiasse il gelato?".

In alcuni Paesi europei e negli Usa esistono norme di legge che regolamentano l'approccio da parte degli insegnanti a bambini che possono presentare reazioni anafilattiche da cibo: gli operatori sono informati di tale rischio e istruiti (e autorizzati) a riconoscere tempestivamente le reazioni e a farvi fronte. Sono inoltre dotati dei farmaci e degli strumenti che consentano loro tale intervento e di tutti i numeri di emergenza da contattare in caso di assunzione accidentale.
 

ANAFILASSI A SCUOLA: LA SITUAZIONE IN ITALIA

In Italia non ci sono analoghe disposizioni legislative. A ciò consegue un ovvio disagio misto a timore da parte degli insegnanti, che da un lato si sentono responsabilizzati nei confronti del bambino allergico ma dall'altro hanno "le mani legate" per quanto riguarda qualunque intervento terapeutico, che spesso non sanno né quando né come mettere in atto.

La somministrazione di farmaci a scuola suscita inoltre remore da parte degli insegnanti, che sostengono di non essere autorizzati né tutelati in merito. Non è chiaro tuttavia se, a fronte di una prescrizione firmata dal medico e di un'autorizzazione-delega da parte dei genitori, gli insegnanti possano (debbano?) praticare l'adrenalina autoiniettabile (farmaco salvavita, utilizzabile anche dai "non-addetti ai lavori") in caso di comparsa di reazioni anafilattiche a scuola. Dunque, le famiglie dei bambini allergici affidano il loro bambino alla scuola con fiducia ma anche con grande preoccupazione. 
 

COME COMPORTARSI

Non tutti i bambini allergici a scuola possono avere anafilassi ma, se il rischio c'è, è meglio prepararsi. Fatti i debiti scongiuri, bisogna che sappiate che di fronte a una reazione grave chiunque è tenuto ad intervenire, a maggior ragione se è in posizione di tutela di un minore.
Conviene quindi che gli insegnanti concordino con la famiglia una strategia di intervento.

Non sapete quando e come fare l'adrenalina? Chiedete il supporto del medico allergologo che ha compilato il piano d'azione, ve lo spiegherà. Il bambino non ha un piano di azione? Chiedete alla famiglia chi è il medico che lo segue e fateglielo compilare: questa sì che è una omissione colpevole, ma da parte del medico.


Nel numero di A scuola di salute di maggio 2016, disponibile sull'edicola virtuale Issuu, puoi trovare tutti i consigli degli esperti sulla stagione delle allergie:

Scarica il pdf