FARMACI OFF-LABEL

Somministrazione di farmaci al di fuori delle indicazioni d'uso autorizzate
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06 April 2020

CHE COSA SONO
I farmaci vengono utilizzati off-label quando vengono prescritti per indicazioni diverse da quelle riportate nelle schede tecniche e approvate dagli Enti Regolatori.
Gli usi off-label (vale a dire fuori indicazione) possono riguardare:

- Il dosaggio;
- La formulazione;
- La via di somministrazione;
- L'età;
- Le malattie.

La Legge permette un uso "diverso" del farmaco quando il medico, sulla base di prove documentate e in mancanza di alternative terapeutiche migliori, ritenga necessario somministrare un medicinale al di fuori delle indicazioni d'uso autorizzate. Questa pratica è ampiamente diffusa in vari ambiti della medicina quali, ad esempio, oncologia, reumatologia, neurologia e psichiatria, e riguarda la popolazione adulta, ma soprattutto quella pediatrica e specialmente i neonati. Si stima che la prescrizione off-label in ambito pediatrico possa andare dal 10% al 40% delle ricette ambulatoriali, dal 16% al 60% delle prescrizioni in regime di ricovero e che superi l'80% delle prescrizioni nelle terapie intensive.
Con la riduzione delle nascite e lo spostamento di una fetta sempre più ampia di popolazione verso l'età adulta e anziana, è sempre più debole lo stimolo per le industrie farmaceutiche a condurre studi sui bambini. Studi che per giunta sono particolarmente difficili per molteplici ragioni.

REGOLAMENTAZIONE
L'impiego off-label dei farmaci pone il medico di fronte al dovere di informare il paziente in merito al tipo di trattamento che sta per prescrivergli, attraverso un idoneo modulo di consenso informato. In realtà l'efficacia e la sicurezza di questi farmaci sono state valutate in popolazioni diverse da quelle oggetto della prescrizione off-label. Nel caso dei bambini, si tratta in genere di farmaci che sono stati sperimentati su popolazioni di adulti e che non sono stati sperimentati nel bambino. Il medico non si limiterà quindi a far firmare il modulo di consenso, ma spiegherà con molta chiarezza le ragioni che lo hanno spinto a scegliere questo tipo di terapia, il rischio di possibili eventi avversi e quali dati sono disponibili sull'efficacia del farmaco che intende somministrare.
Ad oggi la percentuale dei farmaci autorizzati e approvati dagli Enti Regolatori per l'età pediatrica, ad eccezione di vaccini e farmaci per la terapia dell'HIV, è rimasta molto bassa. Questo stato di cose favorisce il ricorso all'uso off-label in questa fascia di età. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) mette a disposizione liste aggiornate di "farmaci con uso consolidato, sulla base dei dati della letteratura scientifica, per indicazioni anche differenti da quelle previste dal provvedimento di autorizzazione all'immissione in commercio, nel trattamento dei tumori solidi nell'adulto, nel trattamento dei tumori pediatrici, nel trattamento delle neoplasie e patologie ematologiche, nel trattamento di patologie neurologiche e nel trattamento correlato ai trapianti." Purtroppo, queste liste non comprendono moltissimi farmaci di uso corrente nella pratica pediatrica, in neonatologia e nelle terapie intensive pediatriche e neonatali.
Infine, poiché i dati di sicurezza relativi all'uso dei medicinali in età pediatrica sono attualmente limitati, è raccomandata la massima attenzione alla comparsa di qualunque effetto collaterale, segnalandolo come peraltro indicato dal nuovo Regolamento Europeo sui farmaci pediatrici.


a cura di: Michela Lombardo
Unità Operativa di Farmacia
In collaborazione con: