Gli studenti delle Lauree Infermieristiche alla proiezione del film "Footprints, Il cammino della vita"

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24 July 2019

Questo l'invito comparso in Arizona, USA:
 
"Cerchiamo persone disposte a percorrere 1.000 km, camminando per 40 giorni. Non si offrono certezze di arrivare a destinazione, ma si assicurano giornate di sofferenza intensa, con caldo e freddo in parti uguali. Le lesioni muscolari e le vesciche sono più che probabili, così come lo scoraggiamento che inviterà ad abortire il piano. Si dormirà poco, alcune notti sulla terra dura o in un sacco a pelo sotto la pioggia. Se qualcuno perderà il sentiero, dovrà camminare più chilometri del previsto, così godrà più a lungo della bellezza incomparabile dei paesaggi della Spagna. Coloro che hanno affrontato questo Cammino nel corso dei secoli, assicurano che aiuta a scoprire il senso della propria esistenza. Chi vuole provarci?" Padre Sergio
 
Da qui, l'inizio di un'avventura, fisica e spirituale, per le 10 persone che hanno risposto a quel messaggio di Padre Sergio e che hanno accettato di percorrere quella "via" che più di 200.000 pellegrini, provenienti dai 5 continenti, percorrono ogni anno: il Cammino di Santiago.

 
L'esperienza di questo pellegrinaggio verso la tomba dell'Apostolo S. Giacomo è stata documentata attraverso le immagine del film "Footprints, Il cammino della vita"
 

 
Il 29 novembre 2018, la visione di questo film documentario è stata proposta agli studenti dei corsi di laurea in infermieristica e in infermieristica pediatrica della Scuola delle Professioni Sanitarie "P.G. Frassati".
 
 
Sono stati più di 80 gli studenti che hanno partecipato all'incontro sul cammino di Santiago de Compostela, guidato da Padre Mario Puppo, cappellano dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
 
 
Padre Mario ha descritto così questa esperienza:
 
"Il documentario si è rivelato veramente interessante. Il racconto del cammino fatto da quel gruppo di persone ha suscitato in noi spettatori una domanda di fondo: come avrei vissuto io quella esperienza e come avrei affrontato quelle situazioni?  
Ma il documentario ci ha aiutato ad andare a monte, alle motivazione che hanno portato questi giovani ad intraprendere questo cammino e che tutti noi abbiamo scoperto essere anche nostre, quelle di ogni giovane che vuole e deve scoprire la sua identità, quella che poi da adulto scopri essere la verità di te stesso, dell'uomo che è perennemente in cammino alla scoperta e alla sorpresa di novità che non ti lasciano più e solo quello che eri prima.  
I racconti dei singoli protagonisti di questa avventura, con le diverse modalità di affrontare il viaggio e vivere questa esperienza, hanno confermato che certamente ognuno ha il suo percorso – storia personale, motivazioni, capacità, risorse, limiti – ma esiste anche un cammino comune, una strada più grande sulla quale confluiscono i vari percorsi personali e che ci dà la possibilità non solo di condividere con il prossimo meta e cammino, ma ci aiuta a superare tempo e spazio e a metterci in contatto con la forza rigenerante delle origini. 
Ecco perché, nonostante tutte le rivoluzioni avvenute nei secoli, il cammino di Santiago rimane lì, con tutta la sua provocazione e la sua ricchezza, segno, ancora una volta, delle innumerevoli possibilità date all'uomo perché possa arrivare alla comunione con il Creatore".
 
La Scuola delle Professioni Sanitarie "P.G. Frassati" ringrazia la Madre Provinciale Suor Beatrice Priori e la Suor Servente Suor Maria Rosaria Matranga della Casa Regina Mundi - Figlie della Carità per aver messo a disposizione la sala per la proiezione del film, Don Mario Puppo per aver guidato l'incontro, e la casa di produzione e distribuzione del film "Infinito + 1" per il supporto e la dedizione mostrata durante la preparazione di questo evento.
 
Da quell'incontro è nata una proposta concreta ed il prossimo agosto 2019 alcuni studenti della Scuola delle Professioni Sanitarie "P.G. Frassati" percorreranno la via verso Santiago de Compostela.