Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

In occasione della giornata che si celebra il 17 gennaio, una presentazione dei numeri e dei servizi dell'Ospedale per i piccoli provenienti da altre parti del mondo.
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Più di un piccolo paziente su 10 è di origine straniera. La maggior parte proviene da uno stato dell'Unione Europea, ma i minori che giungono in Ospedale arrivano da ogni parte del mondo. Nel 2015 sono state effettuate più di 3000 mediazioni culturali per favorire l'inserimento dei pazienti e il dialogo tra il personale sanitario e non e le famiglie. Un ambulatorio dedicato ai migranti è attivo dal 2012 e conta, nel 2015, più di 400 prestazioni erogate.

In occasione della Giornata del Migrante e del Rifugiato che si celebra in tutto il mondo il 17 gennaio, il Bambino Gesù presenta i Servizi dell'Ospedale dedicati al piccolo paziente straniero.


La giornata

La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato trova la sua origine nella lettera circolare Il dolore e le preoccupazioni, che la Sacra Congregazione Concistoriale inviò il 6 dicembre 1914 agli Ordinari Diocesani Italiani. In essa si chiedeva, per la prima volta, di istituire una giornata annuale di sensibilizzazione sul fenomeno della migrazione e anche per promuovere una colletta in favore delle opere pastorali per gli emigrati Italiani e per la preparazione dei missionari d'emigrazione. Il 21 febbraio 1915 avvenne la prima celebrazione di questa giornata¹.


La celebrazione della giornata nell'Anno della Misericordia
"Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia"

Il tema scelto da Papa Francesco per questa edizione si deve inserire nel contesto dell'Anno della Misericordia da lui convocato. Con il tema "Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia" vogliono sottolinearsi due aspetti. Nella prima parte, "Migranti e rifugiati ci interpellano", si vuole fare presente la drammatica situazione di tanti uomini e donne, costretti ad abbandonare le proprie terre. Non si devono dimenticare, per esempio, le attuali tragedie del mare che hanno per vittime i migranti. Con la seconda parte del tema, "La risposta del Vangelo della misericordia", si vuole collegare in modo esplicito il fenomeno della migrazione con la risposta del mondo e, in particolare, della Chiesa. In questo contesto, il Santo Padre invita il popolo cristiano a riflettere durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale, tra cui si trova quella di accogliere i forestieri².

Leggi il messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato 2016 >> 


Il Servizio di Accoglienza del Bambino Gesù ai pazienti stranieri 

Al Bambino Gesù più di un piccolo paziente su dieci è di origine straniera (11%). Il 44,5% proviene da un paese dell'Unione Europea, il 18% dall'Europa centro-orientale, il 10% dall'Asia centro-meridionale, l'8% dall'Africa settentrionale. Nell'86% dei casi si tratta di bambini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale
Nell'ultimo anno sono state effettuate in Ospedale 3300 mediazioni culturali in loco, 280 mediazioni telefoniche. 53 lingue e dialetti diversi: l'arabo, con 690 mediazioni, il russo e l'ucraino, con 680, il romeno, l'albanese, il macedone, lo spagnolo, fino all'indiano punjabi, con 120 mediazioni. Più di 2000 famiglie assistite dal servizio sociale, di cui la metà straniere.

Leggi come l'Ospedale si occupa delle famiglie straniere che scelgono il Bambino Gesù per curare i loro bambini >>


L'ambulatorio del migrante

Un ambulatorio esclusivamente dedicato ai problemi di salute dei bambini migranti è attivo presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nelle sedi del Gianicolo e di San Paolo.
Personale medico esperto in medicina transculturale ed etno-psicologia offre assistenza a bambini stranieri, regolari e non, in transito o appena arrivati in Italia. Tra i pazienti, anche bambini italiani in procinto di lasciare il Paese.
Dall'avvio delle attività (nel luglio 2012) ad oggi, presso l'ambulatorio del migrante, sono stati visitati 400 bambini provenienti da 30 diversi Paesi e con i più disparati problemi di salute. Nel 2015 le attività si sono concentrate sull'assistenza ai bambini adottati, provenienti da diversi continenti del mondo, e a quelli più bisognosi senza copertura sanitaria, con l'ausilio delle Attività umanitarie e assistenziali internazionali dell'Ospedale.

Leggi tutte le informazioni sull'ambulatorio del migrante >>

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¹  Bollettino Sala stampa della Santa Sede, 20 agosto 2015
²  Dal messaggio del Santo Padre, 12 settembre 2015