L'augurio del Cardinale Pietro Parolin

L'intervento di Sua Eminenza Reverendissima, il Segretario di Stato di Sua Santità, Cardinale Pietro Parolin: "Il risultato di un impegno al servizio dei piccoli malati e dell'intera società"
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21 October 2014

Sono lieto di presenziare all'inaugurazione di un nuovo centro di ricerca in questa sede dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Questi, insieme al trasferimento e l'ampliamento del complesso dei laboratori della struttura del Gianicolo, segna una nuova tappa nello sviluppo dell'Ospedale. Saranno in tal modo messi a disposizione dei ricercatori ambienti e tecnologie all'avanguardia per criteri scientifici e importanza di mezzi. 
Il nuovo centro, che ospita anche un'Officina Farmaceutica per lo sviluppo di terapie innovative per la cura di gravi malattie, è il risultato di un corale impegno volto a garantire che l'Ospedale venga dotato di tutti gli strumenti che la scienza moderna offre al servizio dei piccoli malati e dell'intera società.

Il grado di civiltà di una società si misura soprattutto dalle attenzioni che essa riserva, e per le energie che spende, a favore delle categorie più deboli: i malati, i carcerati, i disoccupati, i profughi.

La Chiesa da sempre si è impegnata in questi ampi settori di apostolato mediante la creazione di numerose iniziative benefiche ed istituzioni, facendo della solidarietà e della cura dei più deboli una delle testimonianze più credibili della sua fede.
La fede in Dio, ricco di misericordia, lungo i secoli si è sempre tradotta in opere concrete, in tangibili segni di speranza, tra le quali brillano quelle volte alla cura dei malati.
Dalla fondazione dell'Ospedale tutti i Papi, da Pio XI a Papa Francesco –e i nuovi santi, San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II- hanno interpretato la missione dell'Ospedale Bambino Gesù come attuazione coerente e chiaro esempio della carità pastorale nei confronti di chi è malato e, in modo specifico, dei bambini.

Se l'Ospedale Bambino Gesù è certamente un'azienda che deve funzionare in modo virtuoso, è importante, soprattutto, anche per le ricadute nell'opinione pubblica, che esso realizzi in primo luogo la sua missione di essere una straordinaria opera di carità del Papa stesso, e diventi, pertanto, una istituzione sempre più esemplare sotto tutti i profili, un modello di serietà professionale, di trasparenza, di accoglienza umana e cristiana. Un ambiente dove tutti si sentano protagonisti e, se necessario, anche disposti ad accettare sacrifici per il bene dei piccoli pazienti.

Questo centro di ricerca, che giustamente aspira ad essere di eccellenza, come già è, intende inserirsi in questo percorso ed esserne al tempo stesso una conferma, e si pone al servizio dei bambini colpiti da gravi malattie e delle loro famiglie, che fanno affidamento sul Bambino Gesù.

Vi ringrazio cordialmente per l'impegno profuso nella sua ideazione e realizzazione, ed auguro che il vostro lavoro sia premiato da nuove acquisizioni e scoperte, da utilizzarsi prontamente nel trattamento clinico dei pazienti.
Essi, in ragione della loro tenera età, hanno bisogno, oltre all'alta qualità scientifica dei servizi di cura loro offerti, di un'atmosfera che il più possibile si avvicini a quella familiare, e faccia loro pesare il meno possibile i disagi derivanti dall'inserimento nel contesto ospedaliero.

Su tutti voi qui presenti, sull'insieme del personale medico e paramedico e su tutti i diletti pazienti dell'ospedale, come sulle loro famiglie, invoco la benedizione Divina e la protezione di Maria, che a Betlemme e a Nazareth vide crescere il Bambino Gesù fino alla sua piena maturità e che è il vostro e nostro Signore e Altissimo Patrono.