Da 1 a 3 mesi: il gioco, come aiutare lo sviluppo della mente

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In questi primi mesi il bambino inizia a conoscere il proprio corpo e cerca di interagire, a modo suo, con il mondo che lo circonda, tappa fondamentale per un corretto sviluppo neuromotorio nonché per l'acquisizione delle capacità cognitive e delle peculiarità caratteriali. Passerà molto tempo ad osservare e ascoltare le persone che lo circondano e sarà perfettamente in grado di riconoscere una voce. I genitori potranno così iniziare a "conversare" con il proprio bambino. È molto importante parlargli durante l'allattamento, mentre lo si cambia, quando si addormenta e quando gioca, rispondere con il sorriso ad un suo sorriso, imitarne le espressioni del volto ed i movimenti oltre a rassicurarlo; ne trarranno beneficio l'intraprendenza e la capacità di socializzazione.

Verso il terzo mese sarà poi lui a cercare di attrarre l'attenzione e di comunicare, scruterà attentamente il volto di chi ha di fronte, pronto a rispondere in modo entusiastico a un sorriso e ad arrabbiarsi se un gioco viene interrotto. Gli interlocutori preferiti sono ovviamente i genitori ma, a partire da questo periodo, è sempre più attratto dai fratellini e da altri bambini. Tra i giochi preferiti di questa età, guardare immagini colorate con un forte contrasto, fotografie di bambini o della famiglia, ascoltare insieme la musica, leggere libri di storielle, oggetti colorati e rumorosi come i sonagli. Il gioco preferito resterà sempre il volto dei genitori.

- Il compito dei genitori, aiutati dal pediatra nella conoscenza delle tappe evolutive é quello di stimolare lo sviluppo psicomotorio attraverso il gioco;

- Parlagli, sorridigli, imita la mimica ma soprattutto…gioca a "nascondino" con il tuo bambino.


Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' con tutte le indicazioni sulla crescita del bambino da 1 a 3 mesi di vita:


a cura di: prof. Alberto G. Ugazio, dott. Andrea Campana e dott.ssa Paola De Rose
Bambino Gesù Istituto per la Salute