Il supporto dopo il ritorno a casa

Lucia Celesti, responsabile dell'Accoglienza e dei Servizi alla famiglia del Bambino Gesù: "La dimissione dei pazienti fragili deve avvenire in modo protetto"
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Rientrare a casa dopo un lungo periodo in ospedale può rappresentare un momento delicato, soprattutto per un minore affetto da una patologia grave o cronica

DIMISSIONI DEI PAZIENTI FRAGILI: UN MOMENTO DELICATO
"La dimissione dei pazienti fragili deve avvenire in modo protetto, con l'obiettivo di garantire loro le prestazioni e l'attivazione di servizi sanitari e sociali necessari per assicurare una continuità terapeutica e assistenziale dall'Ospedale al domicilio – spiega  la dott.ssa Lucia Celesti, responsabile dell'Accoglienza e dei Servizi alla famiglia del Bambino Gesù, cui fa capo anche il Servizio Sociale dell'ospedale -. Affinché ciò avvenga è necessario che il Personale Sanitario dell'Unità Operativa di degenza del minore delinei preventivamente il percorso della dimissione attraverso la definizione di un Piano Assistenziale Individualizzato, nel quale saranno specificate tutte le necessità. 

L'ASSISTENTE SOCIALE LAVORA ALLA VALORIZZAZIONE DEL PICCOLO PAZIENTE
Il contributo del Servizio Sociale è fondamentale nelle situazioni in cui, oltre alla malattia, vengono riscontrate anche problematiche di altra natura. "Le azioni degli operatori del Servizio Sociale sono indirizzate al sostegno – continua Celesti -, al recupero e alla valorizzazione del minore affetto da una malattia seria al fine di mitigare o, se possibile, risolvere lo stato di bisogno e di disagio legati alla patologia. 

Nello specifico l'assistente sociale con il suo intervento esercita una funzione di raccordo tra il contesto ospedaliero ed il territorio nel quale il paziente vive. Il suo obiettivo è quello di facilitare il rientro a casa del piccolo paziente attivando tutte le opportunità presenti sul territorio, in particolar modo per coloro che necessitano di assistenza domiciliare".

Negli ultimi anni il numero delle famiglie seguite dal Servizio Sociale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è incrementato vertiginosamente, passando dalle 200 del 2001 alle circa 2.150 del 2016: si tratta di nuclei familiari per i quali il Servizio Sociale ha attivato dei processi strutturati di sostegno sia durante il ricovero, sia dopo il ritorno a casa.

Leggi online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato alla decima puntata:

 

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