Il tampone naso-faringeo per la diagnosi di infezione da COVID-19: un esame sicuro per i bambini

Un test semplice, poco invasivo e sicuro per i bambini perché viene eseguito da personale esperto, addestrato e protetto
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02 October 2020



La diagnosi di infezione da SARS CoV-2 virus, responsabile della pandemia da COVID-19, viene attualmente effettuata con un tampone naso-faringeo, che serve a verificare la presenza del virus nell'organismo e quindi a scoprire se c'è un'infezione in corso.
Il tampone faringeo o naso-faringeo è un esame rapido sia per gli adulti che per i bambini: si esegue in pochi secondi.
Viene effettuato tramite un bastoncino con una sorta di piccolo cotton fioc alla sua estremità. Questo viene introdotto in una narice e, procedendo fino a raggiungere la parete posteriore del rinofaringe, ruotato delicatamente ed estratto, quindi inserito in una provetta contenente un liquido di trasporto, per poi analizzarlo. La procedura è semplice, poco invasiva e poco fastidiosa, ma il test va eseguito da personale addestrato e protetto.

Nel mondo sono ormai decine di milioni i tamponi nasofaringei effettuati in persone di tutte le età. Questo permette di isolare le persone con infezione per proteggere i loro contatti, evitando che l'infezione si diffonda.
Per quanto riguarda i bambini, vanno certo considerate le maggiori difficoltà del prelievo, legate alle dimensioni del nasino, alla relativa invasività della procedura, alla difficoltà di esecuzione nei piccoli che spesso, di fronte al sanitario bardato con camice, guanti, visiera e mascherina, sono naturalmente oppositivi e non collaborativi.

Per alcuni, nel corso della stagione invernale, sarà anche necessario ripetere il tampone più volte, sia per contatti ripetuti con persone infette, sia per sintomi ricorrenti di tipo influenzale, potenzialmente sospetti di COVID-19.
Per fortuna, assai scarse sono le complicanze legate all'effettuazione di questi tamponi nasofaringei, ma scarsi sono anche gli studi a riguardo.
Una recente pubblicazione confronta due tipi di tamponcino e rileva come nel 5-8% dei soggetti ci possa essere una lieve perdita di sangue (epistassi), mentre qualcuno può avere fastidio al naso (4-6%) o all'orecchio (1-5%) o mal di testa (2-5%), tutti sintomi lievi, scomparsi dopo circa un'ora, al massimo dopo 24 ore.

La procedura del tampone naso-farigeo è quindi sicura se effettuata da personale esperto. Tuttavia sono allo studio dei test rapidi salivari che potrebbero ridurre il fastidio del tampone ed essere di più rapida effettuazione. Ma soprattutto di rapido risultato: 30 min.
In attesa che questi nuovi test siano disponibili per tutti, è importante che il genitore riceva dal pediatra prima, e da chi esegue il tampone poi, le corrette informazioni sulla procedura e sul fastidio che essa comporta, oltre che sui potenziali bassi rischi di sanguinamento, in particolare nei bambini che soffrono di varici nasali e di epistassi spontanee.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.


a cura di: Guido Castelli Gattinara
Istituto per la Salute del Bambino e dell'Adolescente
in collaborazione con: