Il valore etico di vaccinare e vaccinarsi

Vaccinare bambini, adolescenti, adulti e anziani è importante per salvaguardare la salute di tutti e in particolare per proteggere le persone più fragili
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23 November 2020


In un periodo di crescente esitazione, incertezza e opposizione riguardo ai vaccini per l'infanzia, il mondo sviluppato sta assistendo a un ritorno di malattie infettive che sembravano quasi scomparse o che non esistevano. Molte di queste sono prevenibili con i vaccini, altre sono di nuova origine, e il loro contenimento potrà dipendere solo da nuovi vaccini. I vaccini dunque sono indispensabili! Tuttavia, i sentimenti legati allo scetticismo e alla paura nei confronti delle profilassi vaccinali si sono diffusi ampiamente soprattutto attraverso i social network. Eppure, questi interventi, riducendo la diffusione delle malattie trasmissibili e la mortalità a esse dovuta, dovrebbero essere considerati, insieme al cibo, all'acqua e agli alloggi, uno strumento fondamentale per la sopravvivenza dei popoli.

L'IMMUNITÀ DI GREGGE
Oltre al valore medico ed economico è bene considerare il valore etico e civile delle vaccinazioni. La protezione comunitaria che si ottiene con un'elevata copertura vaccinale nella popolazione - la cosiddetta "immunità di gruppo o di gregge" che si ottiene quando la grande maggioranza della popolazione è vaccinata - rappresenta un dato di grande importanza per l'individuo e la collettività.
Dunque, l'operatore sanitario o il maestro di scuola che si vaccina per l'influenza sceglie di prendersi cura di sé, ma anche dei suoi pazienti e studenti. La stessa cosa vale per i nonni che scelgono di vaccinarsi per proteggere i propri nipoti, o per i genitori, che oltre ai loro bambini scelgono, con i vaccini, di proteggere i compagni di scuola e i nonni.
Inoltre, dato che la protezione vaccinale permette un grande risparmio di spese per il Sistema Sanitario Nazionale e per l'economia del Paese, vaccinare e vaccinarsi rappresenta ancor più una scelta di altruismo e di sensibilità sociale, permettendo di non gravare personalmente e inutilmente sui costi della comunità, ma di risparmiare risorse che possono essere utilizzate per migliorare la salute di tutti.

IL VALORE ECONOMICO DEI VACCINI
Le vaccinazioni sono un investimento, poiché dalla riduzione delle malattie deriva un risparmio di costi diretti e indiretti che favorisce la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale, permettendo maggiori spese in ricerca e cure. La spesa in vaccini costituisce dunque uno dei modi migliori e più redditizi di investire le risorse disponibili della sanità.
Qui di seguito qualche esempio:

- Uno studio statunitense sulle vaccinazioni nei bambini dimostra che per ogni dollaro investito nella vaccinazione, 3 dollari vengono risparmiati in costi diretti e 10 in costi sociali;
- Uno studio dell'OMS afferma che se in Europa aumentassimo al 75% (come raccomandato) la copertura vaccinale per l'influenza, potremmo evitare 3,2 milioni di casi l'anno, 69.000 ospedalizzazioni e 1,3 milioni di visite specialistiche, risparmiando 438 milioni di euro e scongiurando ben 35.000 morti l'anno;
- Il costo economico della varicella nel nostro Paese è di 97 milioni l'anno, ma potrebbe essere dimezzato con una strategia di vaccinazione che arrivi a una copertura del 90%. Avremmo il 68% in meno dei ricoveri ma soprattutto il 57% in meno delle morti per varicella.

La raccomandazione è, quindi: vacciniamoci tutti, bambini, adolescenti, adulti e anziani, per la nostra salute e per quella delle persone più fragili e a cui vogliamo bene.
Questa raccomandazione è condivisa da tutte le linee guida sulle vaccinazioni e da tutte le società scientifiche nazionali e internazionali, in tutto il mondo.


a cura di: Guido Castelli Gattinara
Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell'Adolescente
in collaborazione con: